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Una compagnia francese ha trovato il modo di sfruttare le acqua di scarico per riscaldare le abitazioni in modo sostenibile

la Lyonnais des Eaux è la compagnia che ha ideato un sistema di recupero di calore in grado di sfruttare le potenzialità di tutta quell’acqua altrimenti sprecata e caduta nelle fogne. La tecnologia in questione si chiama Degrés Bleus e, stando alla casa produttrice, permetterebbe di ridurre concretamente le emissioni di anidride carbonica.

Il sistema

Il sistema di basa su uno scambiatore localizzato nelle tubature delle acque di scarico, il quale viene collegato ad una pompa di calore installata all’interno dell’edificio interessato: in questo modo, l’acqua viene dapprima riscaldata dalle acque di scarto, per arrivare così già con una temperatura più alta alla pompa di calore, la quale la direziona poi verso il circuito di riscaldamento e i rubinetti dell’acqua sanitaria. Non ci sarebbero effetti dannosi per la salute e il sito ufficiale spiega quanto questo sistema si adatti bene a strutture residenziali, ma anche di piscine, ospedali, uffici, scuole.

L’interesse

Va sottolineato che in Francia l’interesse verso questo tipo di tecnologia si è diffuso abbastanza in fretta, anche grazie alla decisione presa dall’amministrazione francese di far beneficiare del sistema di recupero di calore l’Eliseo, il Palazzo Presidenziale, che dal 2011 sfrutta questa tecnologia che genera calore a partire dalle acque delle fogne.

Risparmi

La struttura in questione avrebbe risparmiato, grazie a Degrés Blue, del 63% il proprio fabbisogno di energia di origine fossile: ricordiamo che prima, da sola, produceva 33.837 tonnellate di anidride carbonica a seguito del tradizionale sistema di riscaldamento. Il sistema è stato anche installato a Levallois-Perret, un comune non molto lontano da Parigi, e nella scuola parigina di Wattignies; qui il sistema fogna-calore ha tagliato 76 tonnellate di emissioni di anidride carbonica.