Filetto di salmone
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Il primo filetto di salmone vegetale, stampato in 3D, sta per arrivare sul mercato. Si tratta di un’idea di Revo Foods, una startup viennese

Ormai la tecnologia è entrata prepotentemente in ogni ambito della nostra vita; l’ultimo in ordine di tempo è quello del cibo. Una delle novità più recenti arriva da Vienna, dove in occasione dell’evento di degustazione Have a Taste of the Future, la startup Revo Foods ha presentato un particolare filetto di salmone, totalmente vegetale.

Il nuovo prodotto sembra assomigliare in tutto e per tutto ad un filetto di pesce classico, sia per gusto, che per consistenza. In realtà si tratta di un alimento preparato attraverso la nuova tecnologia di stampa alimentare 3D ed è composto da proteine di piselli, oli vegetali ed estratti di alghe; è ricco di acidi grassi, vitamine D e B12 ed Omega-3.

La startup Revo Foods è nata con il grande obiettivo di fermare la pesca intensiva, ormai diventata sempre più insostenibile, sostituendola con prodotti di origine vegetale, dalle stesse capacità nutritive, ma più salutari. L’idea di stampare filetti di salmone deriva dall’idea di creare un cibo più sostenibile e sano. Secondo i produttori infatti, produrre questo nuovo alimento ridurrebbe dell’ 86% le emissioni inquinanti e del 96% l’utilizzo di acqua, rispetto alla lavorazione di un salmone tradizionale.

Un altro aspetto molto importante è quello relativo alle sostanze nocive che si trovano nel filetto di salmone classico, come ad esempio i metalli pesanti (come il mercurio), i rifiuti tossici o gli antibiotici; questi sembrerebbero completamente assenti in questi nuovi prodotti vegetali, rendendoli quindi anche più salutari.

Il piatto, che è stato molto apprezzato all’evento Have a Taste of the Future per la sua somiglianza all’ originale, sarà presto disponibile nei negozi, a partire da inizio 2023. La domanda però sorge spontanea: voi lo comprereste?