Imballaggi nuovo regolamento
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Sta facendo discutere il nuovo regolamento riguardo il riciclo e il riuso degli imballaggi, stilato da Bruxelles

Nei giorni scorsi, Bruxelles ha presentato un nuovo regolamento che vorrebbe attuare per ridurre drasticamente gli imballaggi e i rifiuti che da essi derivano. La proposta però non è stata accettata volentieri da tutti.

Gli obiettivi di Bruxelles

Le norme che Bruxelles vorrebbe attuare si basano sul soddisfacimento di tre obiettivi principali:

1. Ridurre la quantità di imballaggi, evitando tutte quelle confezioni non strettamente necessarie, dando la precedenza a materiali che si possono riutilizzare o ricaricare. Sarà quindi incentivato l’utilizzo di contenitori ricaricabili per le bevande, come per il cibo d’asporto e i detersivi.

2. Promuovere un tipo di riciclaggio a “circuito chiuso”. Ciò significherebbe rendere tutti gli imballaggi riciclabili entro il 2030.

3. Dare precedenza alle risorse secondarie disponibili, attraverso il riciclo sostenibile, così da diminuire la necessità di risorse primarie, ossia quelle direttamente provenienti dalla natura.

Queste norme favorirebbero quindi l’utilizzo di plastiche multiuso, abolendo invece quelle monouso. Ciò comporterebbe però anche l’eliminazione di confezioni che ormai sono diventate di uso quotidiano e da cui potremmo faticare a separarci. Tra queste:

  • imballaggi monouso per alimenti e bevande, utilizzati nei bar e nei ristoranti (es. bustine di zucchero)
  • imballaggi monouso per frutta e verdura
  • flaconi monouso utilizzati in hotel (es. bustine di shampoo)

Tutto ciò allo scopo di ridurre le emissioni di gas da 66 milioni a 43 milioni, entro il 2030. Tutto ciò ovviamente comporterà un periodo di forte transizione che, secondo la Commissione, porterà ad un aumento dei posti di lavoro.

La reazione dell’Italia

Nell’apprendere la notizia l’Italia è rimasta alquanto spiazzata da queste proposte. Questo perché il nostro Paese è, ad oggi, uno degli Stati leader nel settore del riciclo e questo cambio di direzione verso il riuso metterebbe in seria difficoltà molte realtà che da tempo operano in questo campo, con serietà e competenza. Viene richiesta una spinta verso una transizione forse troppo complessa per il periodo odierno, tanto che molte realtà rischierebbero, ad oggi, di non farcela.

Anche l’industria dell’imballaggio dell’Unione Europea non concorda con il nuovo regolamento sugli imballaggi. Questo perché tali norme rischiano di scontrarsi con le politiche sanitarie che fino ad ora hanno permesso ai consumatori di comprare prodotti rispettosi delle norme igieniche, di salute e sicurezza. Protezioni che rischierebbero di venire meno diminuendo gli imballaggi.

Non ci resta che attendere sviluppi, che arriveranno quando le norme proposte da Bruxelles saranno poi discusse dal Consiglio e Parlamento europeo.

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