Ha riaperto al pubblico il Roseto comunale di Roma. Sulle pendici dell’Aventino più di 1.100 specie di rose aspettano solo di essere ammirate.

Il Roseto comunale di Roma sorgea sulle pendici dell’Aventino, di fronte ai resti del Palatino, appena sopra il Circo Massimo.

Fin dal III sec. a.C. il luogo in cui sorge l’attuale roseto era dedicato ai fiori. Tacito, negli Annales, parla di un tempio dedicato alla dea Flora, i cui festeggiamenti, “floralia”, si svolgevano in primavera nel Circo Massimo. Ricoperto di orti e vigne fino a tutto il XVI sec., divenne, nel 1645, l’Orto degli Ebrei con annesso il piccolo cimitero della Comunità.

Dal 1934, anno del trasferimento del cimitero ebraico al Verano, l’area, destinata dal piano regolatore generale di Roma a Parco, rimase incolta fino al 1950, quando divenne sede del nuovo roseto comunale. Come ringraziamento alla comunità ebraica, che aveva permesso di ricreare il roseto in un luogo sacro, venne posta all’ingresso del giardino una stele in ricordo della precedente destinazione, e i vialetti che dividono le aiuole nell’area collezione, assunsero la forma della menorah, il candelabro a sette bracci, simbolo dell’Ebraismo.

Il Roseto ospita circa 1.100 specie di rose provenienti da tutto il mondo, persino dalla Cina e dalla Mongolia. Fra le più curiose, la Rosa Chinensis Virdiflora, dai petali di color verde, la Rosa Chinensis Mutabilis, che cambia colore con il passare dei giorni e la Rosa Foetida, una rosa maleodorante. Nell’area più vasta si trova la collezione di rose botaniche, antiche e moderne.

Aperture:

– Dal 22 maggio 2022 al 12 giugno 2022 si può visitare il Roseto
tutti i giorni, dalle ore 8.30 alle ore 19.30, sia la zona concorso che la zona collezioni

L’ingresso al Roseto è libero e gratuito.

È possibile prenotare visite guidate a pagamento.
Per informazioni contattare direttamente il Roseto Comunale al telefono o per e-mail.
Tel. 06 5746810
dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00
lunedì e martedì anche dalle 14.00 alle ore 16.30