Roma, quartiere Ostiense. Ponte della Scienza
Roma, quartiere Ostiense. Ponte della Scienza (Shutterstock.com)

Nel quartiere Ostiense sorge il quinto ponte pedonale della Capitale: il Ponte della Scienza. Una passerella sul Tevere destinata a ospitare eventi e allestimenti.

Un ponte ciclo-pedonale (carrabile solo in caso di emergenza) collega il quartiere Portuense all’area dell’ex Gazometro, nel quartiere Ostiense. È il Ponte della Scienza: 142 m di lunghezza per 10 m di larghezza. Si tratta del quinto ponte pedonale di Roma (gli altri sono i ponti della Musica, Milvio, Castel Sant’Angelo e Sisto).

Posto tra il Ponte dell’Industria e il Ponte Marconi, è stato pensato come una sorta di terrazza/passerella sul fiume, destinato non solo alla circolazione ma anche ad ospitare attività e allestimenti. Questo spiega la maggiore larghezza rispetto ad altri ponti pedonali. Sul lato opposto a quello pedonale, è presente un alloggiamento per gli impianti che, in caso di eventi, può fornire l’utenza di acqua, luce e gas.

Il ponte è costituito da due “stampelle” portanti di appoggio sulle rive del fiume e da una travata centrale in cemento su funi sospese. La corsia destinata ai ciclomotori è rivestita in cemento battuto mentre l’area pedonale, arredata anche con panchine, in legno di tek. I parapetti sono di acciaio e dotati di luci a neon poste sotto al corrimano.

La sua costruzione è iniziata nel 2008 ed è stato inaugurato nel 2014. È in quell’occasione che viene intitolato alla scienziata italiana scomparsa nel 2012 Rita Levi-Montalcini.