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Differenze etniche

Il mito del passato negro (1970) è un saggio di Melville Herskovits (1895-1963), antropologo americano.  Un classico che demolisce punto per punto la presunta inesistenza di radici e tradizioni dei diretti discendenti degli uomini di colore catturati e schiavizzati nel Nuovo Mondo. Erano anni di impegno civile nella società americana e non solo.

Herskovits con metodo applicato sul “campo” si avvale di indagini in collaborazione con equipes universitarie di Stati Uniti, Inghilterra, Francia e Belgio. I settori di interesse sono stati il linguaggio, il jazz, la musica folk, i gospels, gli spirituals, il patrimonio favolistico, l’intaglio del legno, la religiosità, le magie e gli incantesimi.

La schiavitù nel Nuovo Mondo

Ogni cultura ha le sue peculiarità. Molti schiavi d’America si adattarono alle condizioni e all’ambiente di insediamento. Gli schiavi provenivano in gran parte dal Congo e dall’Africa occidentale, non dall’intera Africa. Questo rappresentava già un fattore aggregante.

Il pregiudizio razziale dipende da fattori sia socio-economici che storico-psicologici.

Sono molti i luoghi comuni che si associano alla parola “Negro/a”.

L’elenco include aggettivi come: spensierato, infantile, entusiasta, imitativo, selvaggio, rassegnato, fatalista, umile, lento, riservato etc…

In realtà nell’Ottocento gli schiavi si ribellarono allo sfruttamento organizzando vere e proprie insurrezioni. Altri optavano per il suicidio, la fuga o la magia. Di una certa “moderna astuzia” erano i metodi per rallentare il raccolto.

Dopo l’abolizione della schiavitù, l’integrazione degli uomini di colore si presentava come una sfida aperta per cui fu necessaria una base fondamentale: il contatto, le occasioni di incontro, il confronto per superare una paura di fondo – la paura del diverso.

Residui del passato nero si ritrovano per esempio nel modo di camminare dovuto all’abitudine di portare carichi in testa. A differenza di un’interpretazione di uno studioso freudiano che lo avrebbe attribuito a un riflesso del complesso di castrazione.
Altro residuo: l’uso di fazzoletti in testa per le donne, specie le tate nonne che per tradizione erano custodi di saggezza popolare.

“I negri trasportati negli Stati Uniti non erano privi ovviamente di cultura; il problema è di determinare cosa sia rimasto della loro eredità africana e ciò che oggi influenza la vita americana”.