Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Di Archeologo - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=50984112

Il MAXXI ha celebrato i suoi dieci anni con un festival digitale

Una maratona digitale di dieci ore, tenutasi nel giugno del 2020, che ha unito grandi istituzioni italiane e internazionali, artisti, architetti, designer, critici, curatori, scienziati. Una riflessione sul ruolo, la funzione sociale e le potenzialità digitali dei musei di tutto il mondo a seguito della pandemia.

Il Maxxi è la prima opera italiana dell’architetto anglo-iracheno Zaha Hadid. L’edificio è situato nel cuore del quartiere Flaminio di Roma e nasce grazie al concorso internazionale per la costruzione di un nuovo Centro per le arti contemporanee.

In quanto istituzione sperimentale nel campo delle arti contemporanee, il MAXXI indaga la natura e il ruolo del museo globale, enfatizzando il rapporto tra le condizioni locali in cui si sviluppa la creatività e la scena globale. Diventa dunque urgente ideare un modello diverso di globalizzazione per sviluppare nuovi progetti di scambi e collaborazioni più aperti, diversificati in tutto il mondo.
Si sono alternati dialoghi live e contributi video registrati appositamente per l’occasione dove si è ripercorso anche una riflessione sull’identità del museo, ripercorrendo il cammino finora fatto e impostando gli obiettivi futuri.

Il programma è basato su temi importanti che nascono da un lavoro di ricerca, riflessione e dibattito sul primo decennio del XXI secolo attraverso il punto di vista del MAXXI e degli artisti che lo hanno animato e trasformato. Non vuole essere un riassunto autoreferenziale delle mostre del museo, ma una loro rilettura “immateriale” in una prospettiva che ponga le basi per una storia per il futuro.