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Un prefabbricato in legno nel complesso della Macquarie University in Australia estremamente versatile: l’architettura del futuro?

Prefabbricazione e riuso dei materiali è un concetto sempre più forte nell’edilizia sostenibile per ridurre al massimo i consumi.

Uno dei migliori e più recenti esempi di progettazione incentrata sui concetti di prefabbricazione e riuso di risorse e materiali è sicuramente la struttura realizzata nel complesso della Macquarie University in Australia. Progettato dallo studio Architectus, l’edificio ospita alcuni laboratori dell’università ed è stato pensato come incubatore per la ricerca e sviluppo.

E’ una struttura staccata dalla principale sede universitaria, pensata per un uso solo temporaneo. Il materiale madre usato è il legno. Gran parte degli elementi costruttivi sono stati prefabbricati off-site, in modo da accelerare i lavori in cantiere che sono durati soltanto 5 mesi. Con la conseguente riduzione dei consumi energetici legati ai processi costruttivi e anche con il vantaggio di non aver dovuto sospendere l’attività didattica, se non per brevissimi periodi. Per realizzare l’edificio sono state utilizzate diverse tipologie di legname ingegnerizzato: pannelli X-LAM o Cross Laminated Timber (CLT), colonne vittoriane in ferro e legno lamellare e travi in laminato. Grande importanza è stata data anche al riuso dei materiali, con gomma da masticare e sughero che sono state impiegate per le superfici interne. La facciata esterna si compone di pannelli Accoya, una nuova varietà di legname di eccezionale durabilità.

Il progetto ha vinto ben 4 premi legati alla sostenibilità e alla fine, diventando un simbolo amato, molto probabilmente non verrà mai rimosso.