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Due ricercatori italiani hanno scoperto la possibilità di smaltire plastica grazie ad un bruco che sgranocchia il materiale

Due ricercatori italiani dell’università di Cambridge hanno scoperto un modo sorprendentemente singolare di smaltire la plastica in modo ecologico.

Il bruco

E’ stato infatti scoperto che il bruco della falena (nome scientifico: galleria mellonella), che mangia la cera prodotta negli alveari, può anche mangiare e quindi “biodegradare” la plastica. Gli esperimenti dimostrerebbero come l’insetto possa rompere i legami chimici della plastica in un modo molto simile al processo messo in atto per digerire la cera d’api. Ancora molti studi sono in fase di compimento su questo fenomeno; l’obiettivo è quello di carpire il processo chimico che c’è dietro lo smaltimento naturale della plastica. È facilmente intuibile che il bruco possa avere un ruolo non marginale in questa storia, ma ancor di più è importante isolare i microbi presenti nel bruco e che lo aiuterebbero a mangiare e digerire la plastica. Il loro isolamento potrebbe rappresentare una vera e propria rivoluzione nella scomposizione e nello smaltimento della plastica.


“Stiamo progettando di implementare questo risultato in modo tale che diventi più facile eliminare i rifiuti di plastica, dobbiamo lavorare per ottenere una soluzione per salvare i nostri oceani, i fiumi e tutto l’ambiente dalle conseguenze inevitabili che l’accumulo di plastica produrrebbe” dichiara a La Repubblica la dr.ssa Bertocchi, uno dei due ricercatori.