Logo di BLU
Blu, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons

Blu e la sua street art di denuncia e di riflessione

In pessime condizioni, ma molto importante tra le opere di street art presenti a Milano, il murale di Blu alla stazione di Lambrate.

Il murale rappresenta una miriade di auto schiacciate da biciclette giganti.

Si parte sempre dall’idea che il ciclista, quando è su strada, debba sempre stare attento a tutti gli altri mezzi di locomozione.

Qui invece la situazione è completamente ribaltata. La bicicletta gigante si prende la rivincita e, visto che il mondo è del più forte, i giganti in bicicletta si comportano un po’ come fanno molti automobilisti che non si curano di nulla quando guidano.

Non solo, ma le automobili sono rappresentate come tante piccole scatolette a simboleggiare la globalizzazione, dove tutto è spersonalizzato e omogeneizzato.

Inoltre, questi giganti in bicicletta sono anche privi di testa a simboleggiare il concetto di come, chi è alla guida di questo mondo, non abbia un minimo di autocoscienza.

Blu ha lanciato un messaggio molto forte, sia sulla società consumistica che sulla massificazione ma anche un messaggio ambientalista.

Una sorta di atteggiamento di rivolta e di libertà a riprendersi i propri spazi, ad abbandonare i soliti mezzi di trasporto e recuperare il contatto diretto con la natura attraverso la bicicletta che, non solo non inquina ma che permette anche di muoversi salvaguardando e preservando l’ambiente.