ibisco fiori
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Quali sono le proprietà dell’ibisco? Scopriamole tutte, insieme agli usi e alle controindicazioni da tenere bene a mente.

Appartenente alla famiglia delle Malvaceae, l’ibisco è noto anche come carcadè, karkadè e tè rosa dell’Abissinia. Arbusto originario dell’India, oggi è coltivato in diverse parti del mondo. Ricco di acido ibiscico, ascorbico, malico, citrico e tartarico, vitamina C, tannini, flavonoidi e mucillagini, vanta proprietà importanti: rinfrescante, dissetante, antiossidante, antinfiammatoria, antipiretica, analgesica e antibatterica. La droga, nello specifico, è efficace per contrastare l’ipertensione lieve e moderata e l’iperlipidemia e per abbassare i livelli di colesterolo LDL e dei trigliceridi nel sangue. Di conseguenza, sembra che l’ibisco sia utile nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, ma mancano ancora validi studi a sostegno di questa tesi.

L’ibisco è utilizzato anche in caso di raffreddore, catarro, disturbi circolatori, mancanza di appetito e come lassativo e diuretico. E’ bene sottolineare, però, che non esistono ancora evidenze scientifiche che confermano l’efficacia del rimedio naturale in problematiche di questo tipo.

ibisco bevanda
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Ibisco: usi e controindicazioni

L’ibisco si trova in commercio sotto forma di estratto secco da utilizzare in tisana, assoluto oppure in associazione con altre droghe. Inoltre, ci sono anche integratori che lo contengono tra gli ingredienti. Generalmente, il karkadè viene utilizzato come sostituto del tè e, specialmente d’estate, come bevanda rinfrescante e dissetante. Se aggiunto ad altri infusi dona un sapore acidulo molto pungente e una colorazione rossa molto particolare.

Sul versante delle controindicazioni, l’ibisco non presenta grandi effetti collaterali. In ogni modo, è consigliato non assumerlo in gravidanza e allattamento, se si è in terapia con alcuni farmaci, tra cui il paracetamolo, e in presenza di ipersensibilità verso uno o più principi attivi.