Sandali fatti di grafene che fanno traspirare il piede, atossici e biocompatibili

Il grafene sembra stia diventando il materiale del futuro. E adesso ci fanno pure i sandali.

La scarpa

La prima scarpa in grafene è stata sviluppata dall’italiana Fadel, una pmi del lucchese, e dall’Istituto Italiano di Tecnologia, ed è stata prodotta nei Graphene Labs di Iit e nello spin-off Bedimensional. Sebbene i sandali termoregolanti siano stati presentati per la prima volta lo scorso anno in occasione della 82ima Fiera Internazionale delle calzature, the MICAM, quest’anno l’innovazione è stata riproposta all’International Footwear Exhibition di Milano e con una novità: la tecnologia è stata brevettata ed è pronta per essere commercializzata con il marchio Freshoes.

Materiale

Il materiale è stato utilizzato per realizzare alcune parti della calzatura, tra cui suole e solette delle calzature, garantendo una maggiore flessibilità, morbidezza, leggerezza e resistenza unite ad ottime proprietà di termoregolazione, stando ai risultati mostrati dall’azienda. Come si ottengono dei sandali termoregolanti? Il grafene ha la caratteristica di riuscire a regolare la propria temperatura adattando il processo di dispersione del calore in funzione delle variazioni della temperatura dell’ambiente circostante. Grazie alle solette in poliuretano e grafene il l calore viene disperso oltre il 25% più efficacemente rispetto alle normali calzature, facendo percepire una sensazione di freschezza immediata anche in condizioni di elevata temperatura esterna. Parliamo di scarpe atossiche, con proprietà antibatteriche, biocompatibili e atossici.