Fino all’11 febbraio sarà possibile visitare la mostra “I roditori della storia”, opera dell’artista belga Koen Broucke. Tre sono le serie di disegni e piccoli dipinti in esposizione ispirate alle tracce di usura e degrado lasciate da roditori e insetti su documenti consultati in biblioteca.

I roditori della storia è il titolo della mostra dell’artista belga Koen Broucke (Sint-Amandsberg, 1965) con un contributo di Andrea Fogli. La mostra, visitabile fino all’11 febbraio, presenta le sue ultime creazioni esposte nel salone Borromini della Biblioteca Vallicelliana, che ha sede nel complesso monumentale dell’Oratorio dei Filippini, opera di Francesco Borromini.

Qui sono esposte le tre serie di disegni e piccoli dipinti.

  • Opere su carta ispirate alle tracce di usura e degrado lasciate da alcuni roditori e insetti sui documenti consultati in biblioteca.
  • Dipinti di tombe medievali nelle chiese romane alterate dal tempo.
  • Rappresentazioni di organismi bibliofagi e xilofagi: il topo (Mus musculus), il pesce d’argento (Lepisma saccharina), il tarlo (Anobium punctatum), oltre a lumache, castori, colombi, falene… e un orsetto lavatore occasionale.

Le “tracce di usura” diventano i “roditori della storia”. Nella sua ricerca di dottorato presso le Belle Arti, Ken Broucke ha proposto la nozione di “tracce di usura della storia”. Il significato che l’artista attribuisce al termine è il seguente: “Le piccole, minuscole e spesso trascurate tracce materiali dell’uso sugli oggetti nel corso della storia”. Questa “patina” sugli oggetti è una risorsa storica ineguagliabile.

Dove

Biblioteca Vallicelliana, Salone Borromini – Piazza della Chiesa Nuova 18, Roma

Quando

Fino all’11 febbraio p.v.

Informazioni

vallicelliana.it