L'Ultima cena di Leonardo da Vinci (Shutterstock.com)

Si tratta dell’Arte rupestre della Valle Camonica e del Cenacolo Vinciano divenute Patrimonio dell’Umanità nel 1979 e nel 1980

Si trovano in Lombardia il primo e il secondo dei siti italiani iscritti alla Heritage list Unesco, che potranno essere scoperti al World tourism event, ossia il Salone mondiale del turismo di Padova (23-25 settembre), che promuove – da 12 anni a questa parte – il turismo culturale, consapevole e sostenibile. Si tratta dell’Arte rupestre della Valle Camonica, ossia le suggestive incisioni rupestri risalenti a oltre 12mila anni fa, e dell’Ultima cena che Ludovico il Moro commissionò a Leonardo da Vinci, tra il 1494 e il 1497, all’interno del Convento Domenicano di Santa Maria della Grazie a Milano, divenuti Patrimonio dell’Umanità rispettivamente nel 1979 e nel 1980.

In Lombardia si trovano anche diversi esempi di progettazione urbanistica, così importanti e ben conservati, da essere considerati Patrimonio dell’Umanità. La più nota e apprezzata è sicuramente quella rappresentata dalle città di Mantova e Sabbioneta, opera dei Gonzaga. La progettazione urbanistica delle due città rappresenta la tipologia ideale di fondazione urbana rinascimentale: da un lato, quella evolutiva di Mantova, città-corte ricca e in continua evoluzione, dall’altra quella fondativa di Sabbioneta, “città ideale”, progettata come declinazione di città dell’arte e della cultura.

Un altro sito Unesco in Lombardia è il Villaggio operaio di Crespi d’Adda. Realizzato tra l’Otto e il Novecento dalla famiglia Crespi, l’insediamento era strutturato sul modello delle città giardino ottocentesche e dotato di servizi estremamente innovativi, tra cui l’illuminazione elettrica e la rete idrica.

Oltre all’arte rupestre della valle dei Segni, anche altre testimonianze preistoriche insistenti in Lombardia, sono divenute Patrimonio dell’Umanità: Monte San Giorgio, dove c’è il più ricco complesso di vertebrati marini al mondo, testimonianza di una storia antica di 12 milioni di anni, e il sito seriale transnazionale dei Siti palafitticoli dell’Arco Alpino, che comprende ben 111 insediamenti, databili dal 5000 al 500 a.C., ubicati sulle rive di laghi o di fiumi in Svizzera, Austria, Francia, Germania, Italia e Slovenia. Sono 19 i siti che si trovano in Italia, distribuiti su 5 diverse regioni, di cui 10 solo in Lombardia, tra il Lago di Varese – con le strutture palafitticole più antiche – e il Lago di Garda, che ha una concentrazione di palafitte di più di 30 abitati.

La Lombardia ha altri tre siti seriali: quello dei Sacri Monti delle province di Como e Varese, che condivide con il Piemonte; quello dei “Longobardi in Italia. I luoghi del potere” con le più importanti testimonianze monumentali di epoca longobarda, e “Bergamo e le opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo”, tra Lombardia, Veneto, Croazia e Montenegro. Fa parte della Heritage list anche la Ferrovia Retica tra Lombardia e Svizzera, con il suo caratteristico trenino rosso del Bernina che collega la Valtellina a Saint Moritz.