Basilica di San Francesco d'Assisi (Shutterstock.com)

Assisi, la città di San Francesco, è Patrimonio dell’Umanità da quasi 21 anni

Anche l’Umbria annovera diversi siti divenuti Patrimonio dell’Umanità ed iscritti nella Heritage list Unesco, che potranno essere scoperti al World tourism event, ossia il Salone mondiale del turismo di Padova (23-25 settembre), che promuove – da 12 anni a questa parte – il turismo culturale, consapevole e sostenibile. Prima fra tutte la città di Assisi, che si appresta a festeggiare ben 21 anni di iscrizione, essendo entrata a far parte della Heritage list il 30 novembre del 2000.

Ovunque ad Assisi – con i suoi palazzi, la Basilica di San Francesco, quella di Santa Maria degli Angeli, la chiesa di San Damiano e l’Eremo delle Carceri – si respira arte, cultura e spiritualità e proprio per questo è divenuta a pieno titolo Patrimonio dell’Umanità. Fanno parte del sito Unesco anche la Chiesa di Santa Chiara, fondatrice dell’ordine delle Clarisse, il Duomo di San Rufino, la Chiesa di San Pietro, Santa Maria Maggiore e la Chiesa Nuova.

La regione annovera altri due luoghi Unesco: il Tempietto del Clitunno, collocato a Campello del Clitunno e la Basilica del San Salvatore a Spoleto, entrambi facenti parte del sito seriale “I longobardi in Italia. I luoghi del potere”. I Longobardi hanno segnato la storia di questa regione. Nel 575 infatti, vi fondarono il Ducato di Spoleto, rimasto formalmente indipendente fino al 1250. In Umbria infine, si trova anche la riserva naturale del Monte Peglia, considerata Riserva della biosfera Unesco, come virtuoso esempio di conservazione e protezione dell’ambiente e di convivenza tra uomo e natura.