vermicompost, humus di lombrico
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L’humus di lombrico è un fertilizzante naturale adatto per l’agricoltura biologica e sempre più richiesto perché riduce i costi di smaltimento dei rifiuti e rispetta l’ambiente

L’allevamento di lombrichi (lombricoltura) è un’attività da reddito sempre più comune tra gli agricoltori biologici perché permette di creare l’humus, un fertilizzante naturale. L’humus non è altro che un concime organico in grado di fornire elementi nutritivi al terreno, migliorandone le caratteristiche e apportando vitalità. Vediamo nel dettaglio come si crea e si utilizza nella quotidianità e quali sono i benefici per l’ambiente.

Come viene prodotto in natura e in allevamento

Solitamente i lombrichi vivono nel sottosuolo, quindi il vermicompost è un prodotto che si trova facilmente in natura. I lombrichi scavano gallerie nel terreno e si nutrono dei residui organici presenti, decomponendoli e trasformandoli in composti più semplici. Ciò che espellono è il cosiddetto humus ed è molto simile al terriccio. Ciò che lo differenzia dai concimi chimici è l’immediato nutrimento che apporta alla pianta, in quanto ha un basso rapporto carbonio/azoto. Infine, un altro vantaggio del vermicompost è la sua struttura chimica che permette drenaggio e aerazione al terreno, ma ha anche un’elevata capacità di ritenzione idrica del suolo.

La lombricoltura, quindi la produzione di humus a livello professionale, prevede che l’humus commerciabile sia quello prodotto esclusivamente utilizzando letami provenienti da allevamenti non industriali e non utilizzando gli scarti organici. Secondo il D.Lgs.n.75/2012 i letami consentiti sono quelli di suino, bovino, ovino ed equino. Per poter produrre l’humus di lombrico l’azienda deve munirsi di lettiere di letame già maturo. Deve essere pretrattato in concimaia per circa un anno in cui il letame possa perdere ammoniaca e sali che altrimenti sarebbero nocivi per i vermi. I lombrichi in allevamento dunque vivono direttamente nel letame e una volta processato quello in superficie i lombrichi si spostano dall’humus appena creato al letame nuovo. 

L’azione fertilizzante del vermicompost

L’humus è un concime completo di tutti i nutrienti necessari allo sviluppo di tutte le piante e degli ortaggi: azoto, fosforo e ferro. Con questo tipo di fertilizzante non vi è il rischio di bruciare o danneggiare le piante perché è un prodotto 100% naturale e quindi non si incorre nell’errore di sovradosare il terreno. L’humus è già pronto all’uso e non necessita di essere unito ad altre sostanze. Infine, la sua particolarità è di essere inodore e di non nuocere all’ambiente. Il suo profumo è simile al terreno bagnato, all’odore di sottobosco tipico delle zone montane. L’humus rende il terreno soffice e permette lo sviluppo sotterraneo delle piante che si radicano più in profondità.

Come accennato in precedenza, l’humus ha anche un’elevata capacità di ritenzione idrica quindi mantiene il terreno sempre umido, permettendo la diminuzione della frequenza di irrigazione. Utilizzando questo fertilizzante si stimola la vitalità del terreno, quindi aumenta la quantità di microrganismi che vivono in simbiosi con l’apparato radicale della pianta. Il terreno sarà più sano e più fertile.

Benefici per l’ambiente e riduzione dei costi

L’humus prodotto in allevamento è destinato alla commercializzazione, mentre l’humus domestico prodotto dai lombrichi che si nutrono di sostanze organiche permette di smaltire autonomamente e gratuitamente i propri rifiuti. La lombricoltura è utile anche nei trattamenti per la depurazione delle acque reflue, i residui solidi urbani, gli scarti organici di tutte le industrie agroalimentari e per trattare i rifiuti delle aziende fungicole. In sostanza, il vermicompost permette un notevole risparmio idrico, evita l’introduzione nel terreno di prodotti chimici ed è principalmente utilizzato nell’agricoltura biologica.