gymnema pianta fiori
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Quali sono le proprietà della Gymnema? Scopriamole tutte, insieme agli usi e alle controindicazioni da tenere bene a mente.

Appartenente alla famiglia delle Asclepiadacee, la gymnema, il cui nome tecnico è gymnema sylvestre, è considerata la pianta anti zuccheri per eccellenza. Utilizzata fin dalla notte dei tempi per curare diverse problematiche, è originaria dell’India, del Pakistan e di Ceulon. Si tratta di una pianta rampicante molto ramificata, che riesce a salire fino alla cima dei grandi alberi. Le foglie, dalla forma ovale o ellittica, hanno un sapore amaro e acre. I fiori, simili ad una campanella, sono di colore giallo e in racemi peduncolati. Le foglie della pianta contengono una miscela di almeno nove acidi glicosidici, il cui componente più attivo è l’acido gymnemico A1. Quest’ultimo inibisce l’assorbimento degli zuccheri a livello intestinale e stimola la trasformazione metabolica del glucosio a livello cellulare. E’ per questo che la gymnema viene considerata una pianta anti zuccheri.

Pertanto, l’assunzione della pianta rampicante è consigliata in caso di diabete o iperglicemia alimentare. Non solo, è considerata anche un anti dolce e un anti amaro. Sembra, infatti, che mettendo una piccola quantità di gymnema sotto la lingua, in pochi secondi si annulli la voglia di cibi sia dolci che salati. Di conseguenza, questo rimedio naturale è indicato anche per coloro che hanno intenzione di perdere peso.

gymnema foglie
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Gymnema: usi e controindicazioni

La gymnema si trova in commercio sotto forma di estratto secco, compresse o capsule. Generalmente, si assumono tra i 500 e i 1000 mg al giorno, con due somministrazioni, una a metà mattina e una a metà pomeriggio. In ogni modo, è consigliato fare riferimento alle indicazioni fornite dall’erborista oppure dal farmacista di fiducia. Sul versante delle controindicazioni, la gymnema non deve mai essere assunta in contemporanea a farmaci che hanno l’azione degli ipoglicemizzanti orali e dell’insulina perché ne può potenziare gli effetti. In caso di dubbi, è bene chiedere il parere del proprio medico.