sfruttamento ambientale in situazioni di guerre e conflitti armati
Sfruttamento ambientale in situazioni di guerre e conflitti armati

Ogni 6 novembre da vent’anni ricorre la Giornata internazionale per la prevenzione dello sfruttamento ambientale in situazioni di conflitti armati. Si festeggia in tutto il mondo ma è conosciuta da pochi, quindi perché è stata istituita e qual è il significato che ne sta alla base?

È da vent’anni che l’Assemblea Generale dell’ONU ha istituito la Giornata internazionale delle Nazioni Unite per la prevenzione dello sfruttamento ambientale in situazioni di guerra e conflitto armato. Questa ricorrenza mira a sensibilizzare la società riguardo lo sfruttamento dell’ambiente causato dalle guerre. Le vittime non sono solo umane ma comprendono anche gli animali, tutte le risorse naturali e gli ecosistemi.

Significato alla base della ricorrenza

La giornata internazionale per la prevenzione dello sfruttamento ambientale vuole garantire che la protezione dell’ambiente sia inserita nelle strategie di prevenzione dei conflitti e nel mantenimento della pace. Ma se tutte le risorse naturali e gli ecosistemi, su cui si basa l’esistenza della specie umana, saranno distrutti allora non potrà mai esistere una pace duratura. Sembra un circolo vizioso che difficilmente troverà una soluzione. Infatti, secondo il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) negli ultimi decenni quasi la metà dei conflitti interni erano correlati allo sfruttamento delle risorse naturali. Ma non solo, anche il controllo delle risorse naturali è motivo di conflitto. Le guerre portano con sé, oltre a morte e distruzione, anche l’inquinamento delle risorse idriche, devastazione di terreni e boschi e sterminio della fauna.

Cosa può fare l’ONU contro lo sfruttamento ambientale

Le Nazioni Unite hanno creato agenzie e dipartimenti per contrastare lo sfruttamento e per aiutare i paesi colpiti dai conflitti a proteggere le risorse naturali. Promuovere la costruzione della pace è l’obiettivo comune del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), il Programma delle Nazioni Unite per gli Insediamenti Umani (UNHABITAT), l’Ufficio per il Supporto al Consolidamento della Pace (PBSO), il Dipartimento degli Affari Politici (DPA) e il Dipartimento per gli Affari Economici e Sociali (DESA). Dal 2016 l’ONU, attraverso la Risoluzione UNEP/EA.2/Res.15, ha riconosciuto l’importanza degli ecosistemi integri e delle risorse naturali sostenibili per ridurre il rischio di conflitti. Inoltre, le Nazioni Unite per l’Ambiente sono propositive nel far rispettare gli obiettivi di sviluppo sostenibile contenuti nella Risoluzione A/RES/70/1 dell’Assemblea Generale intitolata: “Trasformare il nostro mondo: l’agenda del 2030 per lo sviluppo sostenibile.