Il giardino di Villa Zerbi a Taurianova (Reggio Calabria)

Cominciamo il nostro viaggio alla scoperta di questi tesori, partendo da Villa Zerbi, in provincia di Reggio Calabria

Torna anche in Calabria, domenica 23 maggio, la “Giornata nazionale dell’Associazione dimore storiche italiane”: castelli, rocche, ville, palazzi gentilizi, parchi e giardini calabresi apriranno gratuitamente le loro porte per accogliere i visitatori che vorranno immergersi in luoghi unici. Sono sei le dimore calabresi coinvolte nell’iniziativa, per un turismo sostenibile alla scoperta dei luoghi che hanno fatto la storia di questa regione: Villa Cefaly Pandolphi di Acconia di Curinga (Catanzaro), il Palazzo delle Clarisse e il Palazzo Carratelli di Amantea, il Museo Amarelli di Corigliano Rossano (Cosenza), Villa Zerbi a Taurianova (Reggio Calabria) e Palazzo Murmura (Vibo Valentia).

Cominciamo il nostro viaggio alla scoperta di queste dimore calabresi, partendo da Villa Zerbi, che si trova a Taurianova, in provincia di Reggio Calabria. Costruita nel 1786, in chiave barocco siciliano, da un progetto riconducibile all’architetto monteleonese Filippo Frangipane, è un vero e proprio gioiello incastonato nel cuore della cittadina calabrese. Il fronte del palazzo è caratterizzato da un raffinato portale in granito grigio, fiancheggiato da lesene e sormontato da una finestra evidenziata da un gioco di movenze di gusto tardo barocco. Le volute dei balconi in ferro battuto, sono sorrette da mensole ornate da maschere di pietra, preziosa testimonianza delle abilità artigiane di scalpellini e decoratori calabresi, impegnati nella rinascita dopo il terremoto del 1783.

Il restauro e il giardino

Nel 2002 è stata restaurata da Natale Zerbi, scomparso lo scorso 19 aprile, in osservanza alla tutela del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, e inserita tra le dimore storiche calabresi di particolare interesse storico-artistico. Il restauro del prezioso giardino, principale attrattiva di Villa Zerbi, è stato realizzato alla luce della memoria di antiche residenze nobiliari calabresi e vanta una ricca varietà di piante ed alberi. Il Citrus Aurantium, localmente chiamato “Arancio di spina”, che rappresenta il solido legame con il territorio ed è riferimento botanico e storico su cui si sviluppa l’intera idea del giardino di Villa Zerbi. Il nucleo centrale si compone invece, di armacie, delimitanti il lieve declivio, segnate da continue linee di Ruscus Racemosus e dalla presenza di alcuni melograni (Punica granatum). Accanto al fontanile in pietra e alla vasca piscina, c’è il Quercus robur, adiacente ad un prato di rose moschate e una bordura di Nepeta cataria.

Una collinetta di Pelargonium geraniaceae (Royal Quercus) e Salvia microphilla sovrasta un’ampia siepe di macchia mediterranea. In fondo al giardino un angolo di grandi succulente, fra le quali Cereus peruvianum e un Opuntia falcata, che affianca due sculture lignee modellate dalla natura, i tronchi maestosi di due olivi secolari bruciati da un fulmine. La felce è presente in diverse varietà, tra le quali primeggia l’Osmunda regalia. I Solanum invece, alternano la loro vistosa fioritura con quella prorompente di un rosaio di banksiae. L’intensa luce permette alla Salvia splendens e alla Cassia, prodiga di fiori a settembre, di prosperare, mentre la Sparmannia africana da febbraio a maggio si copre di un ampio merletto di corimbi bianchi. Componendo dei brevi percorsi tematici, Natale Zerbi, che si occupava personalmente del suo giardino, ha voluto ottenere un concerto armonico di colori e fragranze di immediata interpretazione emotiva, rivolto in particolare a chi ha amore per le piante e la natura.