ginseng radice tisana
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Quali sono le proprietà del ginseng? Scopriamole tutte, insieme agli usi e alle controindicazioni da tenere bene a mente.

Il ginseng viene estratto da numerose piante appartenenti alla famiglia delle Araliaceae. Noto fin dalla notte dei tempi per le sue proprietà energizzanti, viene considerato un rimedio naturale universale. Attualmente, se ne conoscono 11 specie diverse, classificate per luogo di origine. Quelle più utilizzate sono asiatiche, americane e siberiane, mentre la qualità maggiormente diffusa, nonché studiata, è il Panax ginseng.

Gran parte delle proprietà della droga sono attribuite alla sue radici. E’ antiossidante, antipiretico, ipocolesterolemico, probiotico, radioprotettivo, anticancerogeno e antinfiammatorio. Ricco di vitamine, olio essenziale e polisaccaridi, contiene anche ginsenosidi o panaxosidi e gintonina. Secondo diversi studi, il ginseng è utile per combattere diverse problematiche, come: diabete mellito di tipo II, ipotensione, gastrite, affaticamento, insonnia ed eccesso di stress. Inoltre, sembra essere in grado di migliorare la memoria, ridurre dei sintomi della menopausa, aumentare le difese immunitarie e potenziare le capacità fisiche e mentali.

ginseng radice fresca
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Ginseng: usi e controindicazioni

Il ginseng si trova in commercio sotto forma di integratore, radice secca (per infusi o masticabile) e bevanda. Per quanto riguarda la dose, si consiglia un consumo massimo di 200 mg al giorno di estratto secco, oppure da 0,5 a 2 g di radice secca. E’ bene sottolineare che non tutti i benefici della pianta sono avvalorati da ricerche scientifiche, quindi è bene farsi consigliare dall’erborista o dal medico di fiducia.

Sul versante delle controindicazioni, il ginseng è ben tollerato, specialmente quando viene consumato per un breve periodo. In caso contrario può provocare effetti collaterali di tipo nervoso e digestivo. In ogni modo è sconsigliato agli ipertesi, alle persone che tendono alle emorragie, alle donne in gravidanza e a quanti presentano sensibilità o allergia alla pianta. Inoltre, se si assumono terapie farmacologiche è bene chiedere consiglio al medico perché ci potrebbero essere delle interazioni.