Parco di Villa Durazzo Pallavicini, Genova (Shutterstock.com)

La vera attrattiva è il suo Parco, costruito come un percorso scenografico-teatrale in 3 atti tra storia, natura e spiritualità

Una delle ville più belle d’Europa si trova in Liguria e precisamente a Genova: Villa Durazzo Pallavicini. La vera attrattiva è però il suo Parco, pensato e costruito come un percorso scenografico-teatrale in 3 atti che si sviluppa lungo il versante delle colline di Genova Pegli. Il Parco è stato realizzato fra il 1837 e il 1846 secondo il progetto dell’architetto Michele Canzio, all’epoca scenografo del Teatro Carlo Felice, che creò una vera e propria rappresentazione teatrale su commissione del marchese Ignazio Pallavicini. Un percorso di 2,5 km che attraversa quasi 9 ettari di territorio e porta i visitatori indietro nel tempo, tra viali neoclassici e scenografie ottocentesche, un tuffo tra arte, natura e spiritualità, grazie alla presenza di laghi, grotte, simbologia esoterica, splendide architetture e il camelieto storico più grande e antico d’Italia.

L’itinerario

Il viale d’accesso conduce all’edificio che in passato fu residenza estiva dei marchesi e oggi è sede del Museo archeologico. Poco distante si trova il bellissimo Orto botanico, voluto a metà ‘800 dalla marchesa Clelia Durazzo Pallavicini, esperta botanica. Una volta visitato l’Orto botanico si accede al parco vero e proprio, con le sue scenografie quasi teatrali. Si oltrepassa la Tribuna gotica e si passeggia fino alla Coffee house e si procede lungo il Viale classico, fino all’Arco di trionfo.

In questi anno sono stati riportati agli antichi splendori le Grotte degli Inferi e la Sorgente con la ricostruzione della Capanna rustica. Accedere alle Grotte degli Inferi segna un’importante tappa del percorso scenografico che si snoda tra i viali del parco conducendo al Paradiso Empireo, simbolicamente rappresentato dalla celebre cornice del Lago Grande. Il parco storico di Villa Durazzo Pallavicini, nel 2017è stato nominato “Parco più bello d’Italia”, vantando caratteristiche architettoniche, artistiche, paesaggistiche e botaniche uniche ed è un’eccellenza nell’ambito del giardino storico romantico italiano ed europeo. Fra le sue particolarità spicca quella di essere strutturato su un racconto teatrale a sfumature esoteriche e massoniche che ne rendono la visita un’esperienza storica e culturale, paesaggistica e botanica,  ma anche meditativa e filosofica. Il percorso è articolato in tre atti, ognuno composto da quattro scene caratterizzate da “artifici scenografici” capaci di appropriarsi del panorama e si materializza grazie all’uso di vegetazione esotica e indigena che crea atmosfere emozionali. Di notevole impatto è il ricco impianto di acque superficiali comprendente due laghi, cascatelle, ruscelli, fontane e molteplici architetture da giardino in stile neoclassico, neogotico, rustico, cineseggiante ed esotico.