Bambino fuochi d'artificio
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I pediatri lanciano l’allarme: i fuochi d’artificio minano la salute dei bambini, specialmente in alcune fasce d’età.

Da tempo immemore, anche se oggi dovremmo essere più “evoluti”, i fuochi d’artificio sono il momento clou del Capodanno. Ogni anno, nella notte a cavallo tra il 31 dicembre e l’1 gennaio, si registrano feriti in tutta Italia, nei casi più gravi decessi, eppure la passione per gli spettacoli pirotecnici non si spegne. A nulla servono gli appelli per il benessere animale e ambientale, né tantomeno i divieti di alcuni comuni, i “botti” continuano a entusiasmare gli italiani. Forse, l’allarme lanciato dai pediatri sulla salute dei bambini potrebbe cambiare la situazione.

Secondo i pediatri della Società italiana di emergenza e urgenza pediatrica (Simeup), i fuochi d’artificio non sono solo causa di incidenti traumatici, ma hanno anche un impatto negativo sul benessere fisico dei più piccoli. Questo perché i “botti” liberano nell’aria particolato fine e sostanze chimiche irritanti. Le conseguenze, specialmente nei bimbi al di sotto dei 5 anni e in coloro che hanno problematiche come l’asma, sono: tosse persistente, irritazione delle vie respiratorie, broncospasmo e difficoltà respiratoria.

Bambino accende petardo
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Fuochi d’artificio: i consigli per il benessere dei bambini

Secondo i dati raccolti nei Pronto soccorsi pediatrici, nei giorni immediatamente successivi al 31 dicembre si osserva un aumento stimato tra il 40 e il 45% degli accessi per problematiche respiratorie. Le conseguenze dei fuochi d’artificio, quindi dell’inalazione delle sostanze che immette nell’aria, possono manifestarsi anche ore dopo l’esposizione. Ecco perché la Simeup consiglia di evitare l’esposizione diretta dei bambini ai fumi dei fuochi, tenendoli in ambienti chiusi durante e dopo gli spettacoli pirotecnici e prestando particolare attenzione ai soggetti asmatici.

Non solo, è importante anche areare gli ambienti domestici soltanto dopo che la qualità dell’aria esterna è migliorata, evitando di aprire le finestre se i fumi sono persistenti. In caso di tosse, respiro sibilante o difficoltà respiratoria, è opportuno rivolgersi immediatamente al medico o al Pronto soccorso.