fumaria pianta fiori
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Quali sono le proprietà della fumaria? Scopriamole tutte, insieme agli usi e alle controindicazioni da tenere bene a mente.

Appartenente alla famiglia delle Fumariacee, la fumaria, il cui nome tecnico è Fumaria officinalis, è una pianta rampicante che cresce spontaneamente un po’ ovunque. Non a caso, gli agricoltori la considerano infestante. Il nome è dato proprio dal suo odore, simile a quello del fumo. Per sentirlo non bisogna fare altro che sfregare le sue foglie. Vanta proprietà importanti: antispastica, diuretica, epatoprotettiva e digestiva.

La fumaria è particolarmente indicata per il benessere delle vie biliari, in quanto aumenta il flusso della bile se è scarso e lo diminuisce se è eccessivo, e per favorire i processi digestivi, visto che aiuta l’organismo ad assorbire le sostanze utili e ad eliminare quelle dannose. Inoltre, previene la formazione dei calcoli biliari, stimola la secrezione biliare, aiuta a prevenire e combattere le emicranie e le malattie della pelle come acne ed eczema. Via libera anche per combattere piccole insufficienze epatiche, artritismo e arteriosclerosi.

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Fumaria: usi e controindicazioni

La fumaria si trova in commercio sotto forma di integratore alimentare, in capsule o in tintura madre, e di infuso. Per quanto riguarda le modalità di assunzione, queste variano in base alla problematica che si vuole combattere. Se, ad esempio, si hanno problemi di digestione si consiglia di assumere 30 gocce di tintura in un po’ d’acqua, 2 volte al giorno per 2 mesi. Per l’acne, invece, è preferibile optare per l’infuso.

Sul versante delle controindicazioni, la fumaria non presenta grandi effetti collaterali da segnalare. In ogni modo, quanti hanno ipersensibilità accertata verso uno o più componenti se ne devono tenere alla larga.