Frutta realistica
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Cosa c’è dentro la frutta realistica? In Italia è esplosa la mania, con persone che fanno lunghe file pur di accaparrarsi una mela o una pera.

Sui social è esplosa la mania per la frutta realistica, ma non tutti sanno cosa c’è dentro, come si fa e se il prodotto che acquistano o vorrebbero acquistare vale davvero il costo folle di vendita. Procediamo per gradi. Innanzitutto, chiariamo di cosa stiamo parlando. All’apparenza, sembrano a tutti gli effetti mele, pere, mandarini, kiwi, mango, pistacchio e qualunque altra varietà venga in mente al pasticcere di turno. Se dovessimo solo guardarli senza assaggiarli, non diremmo mai che si tratta di frutta finta: perfino buccia e porosità sono riprodotte fedelmente.

Solo l’aspetto è identico, ma, se realizzato con la tecnica giusta e materie prime di qualità, anche il sapore potrebbe ricordare quello del frutto di riferimento. Tuttavia, nella maggior parte dei casi prevale la dolcezza tipica dei prodotti di pasticceria, creme comprese. Qualcuno potrebbe scambiarla per la celebre frutta martorana fatta con pasta di mandorle, ma le differenze sono abissali.

La frutta realistica ha un guscio esterno sottilissimo, fatto di cioccolato bianco fuso e burro di cacao, ‘trasformato’ in buccia con l’aerografo. L’interno, invece, è composto da mousse o creme, gel alla frutta e basi di biscotto. Neanche a dirlo, il suo successo è legato soprattutto alla croccantezza del primo morso, quel “crack” che va tanto di moda sui social nel comparto dei suoni ASMR.

dolce limone
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Quanto costa la frutta realistica?

La frutta realistica è nata a Parigi nel 2014, dalle mani del pasticcere Cédric Grolet che inizialmente pensò di riprodurre dei sassi per poi virare verso alimenti decisamente più commestibili e invitanti. Tra il 2016 e il 2018 i suoi video sono diventati virali sui social e pian piano queste creazioni artigianali sono diventate celebri in ogni angolo del globo. Così, altri pasticceri hanno deciso di mettere le mani in pasta, ma c’è da dire che non tutti sono riusciti nell’impresa di ricreare i suoi prodotti. Non servono solo materie prime di qualità, ma anche una tecnica di lavorazione complessa e precisa.

Ed è proprio per queste caratteristiche che la frutta realistica ha un costo alto. Si parte da 8/10 euro per le versioni più semplici fino a 20 euro e oltre. Per intenderci, le creazioni di Grolet partono da circa 17 euro. Ovviamente, si trovano anche prodotti surgelati al supermercato, con prezzi intorno ai 5 euro, ma non sono assolutamente paragonabili ai prodotti artigianali.