Francia trekking a Dormillouse
Trekking nei pressi di Dormillouse (©Sonja Vietto Ramus)

Borghi alpini, fiumi impetuosi e panorami spettacolari nel cuore delle Hautes-Alpes

Nel cuore delle Alpi francesi, il Pays des Écrins si estende tra valli verdeggianti e montagne che superano i 4.000 metri. Questo territorio è un paradiso per gli amanti della natura, del trekking, della fauna selvatica e dei borghi alpini autentici. Immerso nel Parc National des Écrins, il paesaggio alterna vallate soleggiate, prati fioriti, cascate, ghiacciai e foreste di conifere, offrendo esperienze outdoor in tutte le stagioni: dalle ciaspolate in inverno alle escursioni e arrampicate in estate, fino alle passeggiate autunnali. Questo luogo è anche custode di un ricco patrimonio culturale e storico: borghi medievali, miniere, musei e tradizioni gastronomiche locali, che permettono di scoprire l’anima alpina del Pays des Écrins con lentezza e curiosità. Un itinerario ideale parte da L’Argentière-la-Bessée, raggiunge la valle di Freissinières e attraversa Vallouise-Pelvoux, combinando natura, storia, sapori e attività per tutte le età.

Porta d’accesso ideale al Parco Nazionale e al Pays des Écrins, il borgo di L’Argentière-la-Bessée, nella valle della Durance, conserva case tradizionali in pietra e legno, stradine e meridiane antiche sulle facciate. Nei dintorni del paese, la riserva dei Chardons Bleus è una tappa obbligata per ammirare l’Eryngium alpinum, il raro “cardo azzurro” che colora i prati alpini con i suoi fiori blu intensi. Gli escursionisti possono percorrere sentieri panoramici di difficoltà variabile, con viste sulle montagne circostanti e sul fiume Durance.

Museo della Miniera a L’Argentière-la-Bessée (©Sonja Vietto Ramus)

Per chi ama la storia, la miniera del Fournel è un’esperienza unica: dopo una breve camminata nella gola, si percorrono circa 800 metri di gallerie sotterranee guidate, scoprendo strumenti dei minatori e antichi impianti per l’estrazione del piombo argentifero. Il Museo delle Miniere arricchisce la visita con filmati, reperti geologici e racconti sulla vita dei minatori. L’Argentière-la-Bessée è adatta anche alle famiglie: sentieri facili permettono di godere della flora alpina, dei panorami e della storia locale senza affaticarsi, mentre escursioni più impegnative conducono verso punti panoramici sulle cime oltre i 3.000 metri.

Freissinières, nel cuore del Parc National des Écrins, incanta con i suoi paesaggi incontaminati e i villaggi tradizionali. Dormillouse, l’unico borgo abitato tutto l’anno nel parco, si raggiunge solo a piedi attraverso il Sentier de la Charbonnière, circa 6-7 km andata e ritorno con dislivello di 350 metri, percorribile in circa 4-5 ore a passo tranquillo (soste fotografiche e pause comprese). Lungo il cammino si attraversano boschi di conifere e larici, si costeggiano torrenti impetuosi e spettacolari cascate naturali dei torrenti Biaysse e Chichin. Dormillouse è arroccato su un dosso glaciale a 1.800 metri e conserva case in pietra e legno, stradine acciottolate e testimonianze storiche medievali, tra cui tracce di rifugi dei Valdesi in fuga dalle persecuzioni.

Isabelle Sabater con i suoi liquori (©Sonja Vietto Ramus)

La frazione di Pallon ospita invece il Jardin des Élixirs d’Isabelle, dove piante aromatiche, medicinali e fiori vengono sapientemente trasformati in liquori, tisane e aperitivi artigianali. Le visite guidate da Isabelle Sabater permettono di scoprire la coltivazione e la distillazione alpina, con attività sensoriali per bambini e ragazzi: “mini-esploratori” (5-6 anni) possono seguire le tracce dello scoiattolo Leon mentre i più grandi (dagli 8 anni) creano erbari e catalogano piante locali. Degustazioni e laboratori completano l’esperienza, rendendo Freissinières una tappa perfetta per turismo slow, natura, cultura e sapori alpini.

Amandine Colonval con l’alpaca Banjo (©Sonja Vietto Ramus)

Tra alte vette, ghiacciai e vallate verdi, Vallouise-Pelvoux offre esperienze outdoor per tutte le età. I sentieri segnalati permettono escursioni panoramiche e passeggiate in compagnia di guide locali, mentre la fauna selvatica, tra cui marmotte e stambecchi, arricchisce l’esperienza naturalistica. Il Museo del Parc National des Écrins offre esposizioni interattive su geologia, biodiversità e storia della montagna, mentre il mercato settimanale permette di assaporare prodotti tipici come formaggi, confetture e salumi. Per chi desidera un’esperienza immersiva tra natura e sapori, la passeggiata gourmand con Amandine Colonval di Alp’Agaga unisce escursione dolce, incontri con alpaca e asini e degustazioni di produzioni locali come sciroppi di larice, confetture di bacche alpine e gelée di fieno dei prati alpini. La giornata si conclude presso la fattoria L’Ane qui Bulle, di Sabine Massa, dove si possono degustare latte d’asina e scoprire cosmetici naturali realizzati con piante alpine. Vallouise-Pelvoux è ideale per famiglie, appassionati di escursioni e chiunque desideri vivere le montagne in modo autentico.

Dove dormire e mangiare nel Pays des Écrins

Camera a l’Auberge Saint-Antoine (©Massimo Valentini)

Dove dormire: L’Auberge Saint-Antoine (www.aubergesaintantoine.fr), a Vallouise-Pelvoux nel cuore della valle di Freissinières, è un piccolo hotel de charme ideale per chi cerca natura, tranquillità e gastronomia alpina. Le camere arredate in stile alpino offrono comfort e relax dopo una giornata tra i sentieri del Parco Nazionale degli Écrins. A tavola, piatti come tartare di trota biologica, agnello, manzo delle Hautes-Alpes e dolci fatti in casa (delizioso il baba al génépi) raccontano la tradizione culinaria locale con ingredienti stagionali e autentici. Perfetto per escursionisti, famiglie o chi desidera un soggiorno slow in montagna.

Dove mangiare: Le Radeau (Facebook: Le Radeau), a L’Argentière-la-Bessée, affacciato sul fiume Durance, è ideale per un pranzo o una cena rilassante tra hamburger artigianali, piatti fatti in casa e birre locali.

Torta maison alle fragole, Gîte de l’École (©Massimo Valentini)

Gîte de l’École (www.refuge-ecole.com), a Dormillouse, nel Parco Nazionale degli Écrins, è un rifugio a 1.730 metri raggiungibile solo a piedi. Offre un’atmosfera calda e conviviale, perfetta per chi cerca un’esperienza autentica in montagna.

L’Âne Qui Bulle (www.lanequibulle.com), a Vallouise-Pelvoux, è ideale per merende golose a base di latte d’asina, gelati e torte artigianali, e per scoprire cosmetici naturali (sempre a base di latte d’asina) da portare a casa.

Link utili: www.paysdesecrins.com e www.france.fr/it