floricoltura in crescita
floricoltura in crescita

Dopo la crisi pandemica la floricoltura in Italia ha ripreso terreno e coperto tutte le perdite del 2020. Toscana e Liguria le due regioni con il fatturato più alto

Gli effetti della pandemia si sono fatti sentire anche nella floricoltura, ma in positivo. Nonostante il calo delle vendite durante il 2020 gli italiani hanno riscoperto la bellezza e il profumo dei fiori, il pollice verde e il contatto con la natura. In Toscana, ad esempio, si è registrata una perdita di circa il 20-30% rispetto all’anno precedente, ma a settembre 2021 ha ripreso vigore grazie alla maggiore attenzione verso i giardini privati e pubblici. Per quanto riguarda Sanremo, patria dei fiori del Mediterraneo, il fatturato ha raggiunto quasi i 10 milioni di euro nella stagione appena conclusa. Un record assoluto. Infatti, se si comparano i dati di oggi con il fatturato del 2013 si nota un incremento di quasi il 90%.

Floricoltura in Toscana

L’Associazione Florovivaistica interprovinciale Lucca-Pistoia ha recuperato in toto le perdite dell’anno precedente, grazie alla riscoperta della natura e dell’attenzione maggiore ai giardini privati e pubblici. Flora Toscana, cooperativa di produttori di Pescia, ha annunciato che le perdite del 2020 si aggiravano attorno al 10%, ma il 2021 è stata un’annata positiva. “Le perdite sono state ripianate e siamo tornati ai livelli pre-crisi, forse qualcosa in più”, dichiara il direttore generale Simone Bartoli. Flora Toscana concorda sulla crescita dell’interesse verso la cura degli spazi verdi domestici e pubblici, quindi il trend è in aumento per le piante e stabile per i fiori. Si registrano numeri positivi anche nell’export, che per la cooperativa conta il 20% del fatturato. Nonostante il freddo primaverile e la difficoltà a reperire la materia  prima, la produzione ad oggi fatica a rispondere alla domanda.

Floricoltura in Liguria

Il boom della floricoltura ha colpito anche la Liguria, in particolare Sanremo, la cosiddetta “città dei fiori”, chiudendo la stagione 2021 con un fatturato di quasi 10 milioni di euro, rispetto a 1,3 milioni del 2013. Franco Barbagelata, direttore del Mercato dei fiori, sostiene che “il mercato di Valle Armea accoglie circa il 10% della produzione totale della provincia di Imperia, il cui fatturato complessivo è stimato in circa 100 milioni di euro. Abbiamo potenzialità per crescere ulteriormente – prosegue il direttore – e arrivare ad accogliere fino al 40% del reciso trattato e venduto nel Ponente ligure.” Il Mercato dei fiori di Sanremo rappresenta il più importante centro di produzione e di commercializzazione floricola dell’Europa meridionale, offrendo una gamma completa di fiori recisi, tipici dell’area mediterranea. Qui si trattano principalmente fiori recisi, quindi ranuncoli, ginestre, mimose ed eucalipto, senza tralasciare la produzione di piante in vaso (aromatiche e officinali).