Coppia felice viaggio treno
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Esplode la tendenza del flexploring: nel 2026 dominerà il settore dei viaggi. Scopriamo cos’è e come funziona.

Non solo country hopping e mete scelte in base all’oroscopo, tra le tendenze viaggi del 2026 c’è anche il flexploring. Per capire cos’è basta analizzare il termine, nato dall’unione di due parole inglesi: flexibility ed exploring. Pertanto, questo trend non consiste nel progettare una vacanza, ma nell’esplorare i luoghi con una certa flessibilità ed elasticità. Ergo, non bisogna perder tempo a organizzare nei dettagli le varie fasi di un viaggio.

Sicuramente, quanti sono abituati a viaggiare rispettando rigorose tabelle di marcia, troveranno assurdo il flexploring. Tuttavia, prima di giudicare è meglio capire un po’ come funziona e, soprattutto, che tipo di esperienza si può ottenere. Questa nuova tendenza, è bene sottolinearlo, non suggerisce di partire all’avventura, ma di stabilire solo il minimo indispensabile. In altre parole: si decide una meta, poi si costruisce la vacanza mentre la si sta vivendo.

Di conseguenza, treni e bus sono i mezzi di trasporto più gettonati. Tra l’altro, sono anche quelli più sostenibili e, spesso, più economici. Non a caso, secondo le stime il treno è la scelta preferita dal 46% degli italiani, percentuale che sale al 51% tra la Gen Z. Che si scelga l’uno o l’altro, i viaggiatori sono comunque agevolati: possono spostarsi in modo davvero flessibile, mantenendo aperte diverse opzioni e adattando l’itinerario lungo il percorso.

Scopriamo chi produce treni a idrogeno (Shutterstock.com)

I pro del flexploring

Il flexploring non è solo una tendenza, ma è un modo per ripensare completamente al proprio modo di viaggiare. Niente stress, ma solo la voglia di vivere davvero l’esperienza. Non ci sono tabelle di marcia da rispettare, tanto che il 63% degli italiani ha dichiarato che sceglie questa modalità proprio perché si possono modificare i piani strada facendo. Inoltre, per il 47% è l’opzione migliore perché permette di viaggiare senza guidare e per il 35% perché si arriva direttamente nei centri urbani consentendo di iniziare l’esplorazione fin dal primo momento.