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Finanziare progetti green con la criptovaluta Ethereum

Ethereum è una delle più importanti criptovalute esistenti, ritenuto degno sostituto del bitcoin. E’ stata pensata fin da subito come strumento per le transazione tra le imprese, e tale caratteristica è la prima di tante che fanno di questa tecnologia ledger – ovvero di registro – la migliore tra le criptovalute per finanziare dei progetti green, perchè garantisce anonimato, velocità di scambio e sicurezza.

Piattaforma

We Power, una piattaforma di trading di energia sostenibile ha utilizzato proprio Ethereum come strumento cardine. Finanziare progetti green non è semplice, a causa della loro natura piccola e decentralizzata. Con We Power le cose potrebbero cambiare: ogni token rappresenta 1 kWh di energia. Ma come funziona tutto questo? Come spiegato all’inizio, non ci sono intermediari: i produttori di energia, per raccogliere fondi, mettono in prevendita la loro produzione attraverso token e, una volta che questi sono stati comprati dagli acquirenti, usano i fondi per produrre effettivamente l’energia venduta in anticipo al di sotto dei prezzi di mercato. L’impianto energetico, dunque, viene collegato a doppio filo con la piattaforma: quando l’energia viene effettivamente prodotta, infatti, gli investitori possono ricevere la propria liquidazione.

Con questa crittografia energetica i finanziamenti non vengono più solo da investitori locali, quanto invece da un ampio gruppo di possibili investitori a livello globale. Gli effetti benefici possibili sono molteplici: da una parte aumenteranno gli investitori potenziali, e dall’altra i costi dei finanziamenti diminuiranno.

Per mezzo di questa piattaforma è possibile scegliere anche quale tipo di energia finanziare (eolica, fotovoltaica, eccetera) per poi ricevere un certificato di sostenibilità, che specificherà quanta anidride carbonica è stata evitata grazie al proprio investimento.