erba medica pianta fiori
(Shutterstock.com)

Quali sono le proprietà dell’erba medica? Scopriamole tutte, insieme agli usi e alle controindicazioni da tenere bene a mente.

Appartenente alla famiglia delle Leguminosae, l’erba medica, il cui nome scientifico è Medicago sativa L., viene chiamata anche erba spagna. E’ bene chiarire che il termine medica non vuole indicare le potenzialità terapeutiche della pianta, ma sembra sia stato attribuito per indicare Media, ossia un antico luogo della Persia da cui sembra provenire l’arbusto. Con steli eretti che possono raggiungere anche il metro di altezza, la pianta presenta foglie trifogliate, fiori di colore blu-violacei e frutti simili ai legumi con 2/6 piccoli semi.

L’erba medica è particolarmente diffusa in Italia, specialmente nelle Marche, in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Preferisce terreni ricchi di calcio, profondi e freschi. Generalmente, viene coltivata un po’ ovunque, soprattutto come foraggio per il bestiame. Come rimedio naturale, invece, si raccoglie quando è nel pieno della fioritura. Ricca di vitamine (B, E, D, K e provitamina A), fibre, saponine, fitoestrogeni, sali minerali e antiossidanti, la pianta presenta proprietà importanti: vitaminizzante, tonica e rimineralizzante.

erba medica fiore semi
(Shutterstock.com)

Erba medica: usi e controindicazioni

L’erba medica si trova in commercio sia come ingrediente principale di cosmetici, dalle proprietà emollienti ed elasticizzanti, che in estratto secco. Come rimedio naturale, è consigliata nei periodi di convalescenza e inappetenza. Per quanto riguarda la dose, si consigliano 225 mg al giorno. In ogni modo, seguite i consigli e la posologia dell’erborista o del farmacista.

Sul versante delle controindicazioni, l’erba medica è ben tollerata. In ogni modo, devono tenersene alla larga coloro che hanno sensibilità nei confronti della pianta e le donne in gravidanza o allattamento. Attenzione anche per quanti soffrono di disturbi gastrointestinali perché potrebbe provocare qualche effetto collaterale. Ricordate, infine, che se assumete una terapia farmacologica è necessario il consulto medico.