epimedium
(Shutterstock.com)

Quali sono le proprietà dell’epimedium? Scopriamole tutte, insieme agli usi e alle controindicazioni da tenere bene a mente.

Chiamata anche erbaccia secca di capra, l’epimedium è un’erba medicinale che viene utilizzata fin dalla notte dei tempi dalla medicina tradizionale cinese. Appartenente alla famiglia delle Berberidacee, vanta diverse specie originarie della Cina, del Giappone, della Corea e del Vietnam. Per scopi fitoterapici, quelle maggiormente utilizzate sono l’Epimedium acuminatum e l’Epimedium leptorrhizum, di cui si usano le parti aree essiccate. Ricca di flavonoidi, polisaccaridi, vitamina C e icariina, questa pianta vanta proprietà importanti: toniche, antiossidanti, cardioprotettive, antimicrobiche, immunoprotettive, neuroprotettive, antiossidanti, rinvigorenti e afrodisiache.

Secondo diversi studi, l’epimedium è consigliato per ridurre l’edema dato dalla flogosi, dalle LDL ossidate, dalle concentrazioni di prostaglandina E e dai markers di ossidazione e per controllare il danno citologico causato dalle specie reattive dell’ossigeno o dall’ipossia a carico dei miocardiociti. Inoltre, sembra che questa pianta sia in grado di contrastare gli effetti collaterali di diversi farmaci, contribuisca alla salute delle ossa e svolga una funzione energetica. Dulcis in fundo, pare che sia di grande aiuto all’apparato gastroenterico, utile ad abbassare i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue e a contrastare l’Alzheimer e la disfunzione erettile.

epimedium fiori
(Shutterstock.com)

Epimedium: usi e controindicazioni

Ad oggi, l’uso più diffuso nonché scientificamente accettato dell’epidemium è quello legato alle sue virtù rinvigorenti ed afrodisiache. Diversi studi hanno dimostrato che è particolarmente efficace per combattere la disfunzione erettile, in quanto aumenta il flusso vascolare locale. Per tutti gli altri scopi medicamentosi, non abbiamo evidenze sperimentali sufficienti a dimostrare che sia un valido rimedio naturale. Nonostante tutto, sul versante delle controindicazioni sembra che la pianta sia ben tollerata, a patto che venga prescritta da un medico e assunta per un periodo limitato di tempo.

In ogni modo, se usato in modo inappropriato, l’epidemium non è esente da effetti collaterali. Quelli più comuni sono: vomito, secchezza delle fauci, difficoltà respiratorie e, molto raramente, disturbi della conduzione cardiaca. Infine, ricordate che, come tutti gli altri rimedi naturali, anche questo è sconsigliato in gravidanza e allattamento.