Cozze crude limone piatto mani uomo
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Non solo pesce crudo (molluschi come cozze e ostriche in primis), per scongiurare l’epatite A si devono evitare altri cibi: scopriamo quali.

L’epatite A torna a preoccupare gli italiani. I focolai sono in aumento e, tralasciando il vaccino, la misura migliore per non contrarre l’infezione è la prevenzione. In primis, bisogna evitare di mangiare determinati cibi crudi. Parliamo, infatti, del virus HAV (Hepatitis A Virus), tipicamente alimentare, che è contagioso anche quando il soggetto positivo non accusa alcun sintomo. Il periodo di incubazione varia dai 15 ai 50 giorni e solo dopo settimane compaiono febbre, stanchezza, urine scure e colorito giallastro della pelle (ittero).

A differenza delle altre forme di epatiti, la A si trasmette per via oro-fecale, per cui il virus viene espulso con le feci e rientra nel ciclo alimentare tramite cibo contaminato o acqua. Questo causa un’infiammazione acuta del fegato che, nella maggior parte dei casi, guarisce senza esiti permanenti e rende immune a vita il soggetto positivo. Considerando che è tipicamente alimentare, è bene non consumare cibi crudi. Pertanto, sono da evitare tutti i molluschi bivalvi come cozze, vongole e ostriche.

Questi organismi si nutrono filtrando grandi quantità d’acqua, per cui se l’ambiente marino è inquinato da scarichi fognari non depurati i tessuti dei molluschi si impregnano e il danno è fatto. E’ bene sottolineare che il succo di limone o l’aceto non riescono a debellare il virus, ma è necessaria una cottura che raggiunga almeno gli 85°C per un tempo minimo di 5 minuti. Pertanto, se vi offrono cozze, vongole oppure ostriche crude con una spruzzata di limone, rifiutate.

Donna mangia ostriche crude
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Epatite A, non solo molluschi: ecco gli altri cibi da evitare

Il pesce crudo, come dimostra lo studio sul sushi al microscopio, è molto delicato, ma per quel che riguarda i molluschi bivalvi non ci sono dubbi: vanno sempre cotti. Non solo per quel che riguarda il rischio di epatite A, ma per l’intera sicurezza alimentare. Per quel che riguarda il virus HAV, ci sono altri cibi da evitare, in primis i frutti di bosco surgelati. Il motivo è presto detto: c’è il rischio che le acque irrigue siano contaminate.

Attenzione pure sulle insalate e le verdure crude che possono essere consumate a patto che vengano lavate accuratamente con acqua potabile. Infine, c’è un ultimo aspetto importante da sottolineare. L’epatite A viene spesso definita la “malattia delle mani sporche” perché la contaminazione può avvenire anche tramite la manipolazione dei cibi (sia crudi che cotti) o stoviglie da parte di addetti ai lavori positivi al virus. Questo significa, che è fondamentale osservare una rigorosa igiene delle mani.