eleuterococco radici ciotola bicchieri
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Quali sono le proprietà dell’eleuterococco? Scopriamole tutte, insieme agli usi e alle controindicazioni da tenere bene a mente.

Appartenente alla famiglia delle Araliaceae, l’eleuterococco, il cui nome scientifico è Eleutherococcus senticosus Maxim, viene chiamato anche ginseng siberiano, radice della taiga, ginseng spinoso, pepe selvatico e non mi toccare. Arbusto cespuglioso con piccole spine flessibili, presenta foglie dalla forma palmata divise in cinque piccole foglioline e fiori che possono essere violetti se maschi e gialli se femmine. Il frutto, invece, è una drupa scura con 5 semi all’interno. E’ originario della Siberia e della Mongolia, dove cresce spontaneo in ambienti temperati o freddi.

Come rimedio naturale, si utilizzano le radici, che vengono raccolte durante il riposo vegetativo della pianta. Con proprietà molto simili al ginseng, un tempo l’eleuterococco era largamente usato dagli atleti russi per migliorare le prestazioni fisiche e dagli astronauti durante la loro permanenza nello spazio. Oggi, invece, viene impiegato per favorire le difese immunitarie, la memoria e le funzioni intellettive, nonché per combattere astenia psico-fisica, pressione bassa e inappetenza. Inoltre, gli sono riconosciute virtù adattogene e tonico-stimolanti, per cui è indicato nelle convalescenze e nei periodi di eventi stressanti.

eleuterococco frutti bacche
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Eleuterococco: usi e controindicazioni

L’eleuterococco si trova in commercio sotto forma di estratto secco titolato o tintura madre. Generalmente si assume nella prima parte della giornata, anche a stomaco vuoto, mentre è sconsigliato nelle ore serali. Per quanto riguarda la dose, 50/60 gocce al giorno di tintura o 6/8 mg per peso corporeo di estratto secco suddiviso in due somministrazioni. In ogni modo, fate sempre riferimento alla posologia consigliata dall’erborista o dal medico.

Sul versante delle controindicazioni, solitamente l’eleuterococco non si assume per più di 2 mesi consecutivi. Un uso prolungato o un sovradosaggio può provocare palpitazioni, ansia, insonnia e agitazione. Inoltre, è sconsigliato ai pazienti che assumono terapie per l’ipertensione arteriosa, i disturbi del sonno e l’epilessia e in gravidanza e allattamento.