Il casco EcoHelmet

Arriva un caschetto per bici low cost ed ecologico, facilmente trasportabile e, ovviamente, protettivo

Se ormai il bike sharing è sempre più centralizzante, ancora poco considerato è il concetto di sicurezza. Se è infatti piuttosto semplice prendere in prestito una bici dislocata in certi punti di una città, non si può dire lo stesso per i caschi protettivi.

Caratteristiche

Ed è qui che arriva EcoHelmet, un caschetto per bici low cost, salvaspazio ed ecologico, perché realizzato interamente in carta, ideato da Isis Schiffer, studentessa di design del Pratt Institute di Brooklyn. L’idea non vuole sostituirsi ai classici caschi, ma presentarsi come una soluzione comoda, economica ed ecologica per il bike sharing. EcoHelmet è leggerissimo e si appiattisce come una fisarmonica, rendendolo incredibilmente semplice da portare e mettere dovunque. Dispone di una struttura a nido d’ape ed è ottenuto interamente dalla carta riciclata, cosa che lo rende in parte waterproof (test dimostrano che resiste alla pioggia per 3 ore). Lo strumento dunque fornisce il pieno delle performance solo per un numero x di utilizzazione, quindi va vista in ottica di un usa e getta.

L’EcoHelmet indossato


Ecoelmet resiste agli urti. E’ stato testato per sei mesi nel crash lab dell’Imperial College of London dove le macchine sono settate in base ai requisiti previsti dalla normativa europea. I risultati hanno confermato la robustezza del caschetto, dettata dalla struttura reticolata che crea una barriera resistente e alla flessibilità della carta che funge da ammortizzatore.
L’idea ha vinto il primo premio del prestigioso James Dyson Award 2016, contest di design organizzato da Dyson, big player nel settore dell’elettronica di consumo. Un futuro sono previste ulteriori migliorie per il casco, soprattutto tramite l’utilizzo di nuovi materiali impermeabilizzanti biodegradabili nonché un apparecchio che segni il grado di usura dell’oggetto.