uomo gola mano
(Shutterstock.com)

Ci sono rimedi naturali per combattere la disfagia? Vediamo quali sono quelli più efficaci e rispolveriamo i vecchi rimedi della nonna.

La disfagia, ovvero la difficoltà a digerire, è una problematica piuttosto difficile da gestire. Generalmente, insorge a causa di malattie neurologiche come il morbo di Parkinson o la sclerosi multipla, oppure delle condizioni tipiche dell’invecchiamento, quali vasculopatie cerebrali, tumori e malattie funzionali dell’apparato digerente che coinvolgono esofago, collo e trachea. Anche se è difficile da riconoscere e diagnosticare, i sintomi sono abbastanza chiari: difficoltà a deglutire cibi solidi e liquidi, cambio del tono di voce in rauco e umido e sensazione di corpo estraneo in gola. In caso di disfagia, la prima cosa da fare è rivedere l’alimentazione. Questa problematica, infatti, spinge ad evitare di mangiare oppure a preferire determinati alimenti rispetto ad altri. Questo può portare ad un calo di peso, malnutrizione, disidratazione e alla cosiddetta polmonite ad ingestis, ovvero un’infezione delle vie respiratorie molto grave.

In caso di disfagia per i cibi liquidi, i medici consigliano di aggiungere acqua gelificata o polveri addensanti a tutti i liquidi, sia caldi che freddi. Dall’acqua al latte, passando per il brodo e le zuppe. Così facendo, i cibi assumeranno una consistenza simile a quella del budino e saranno più semplici da ingerire. Se la problematica è inerente gli alimenti solidi, è preferibile scegliere cibi di consistenza semisolida o cremosa, come il purè di patate e lo yogurt. In ogni caso, vanno sempre evitati gli alimenti in cui coesiste consistenza solida e liquida, come il minestrone e il latte con i cereali, quelli appiccicosi o che aderiscono al palato (gnocchi), quelli friabili (crackers e biscotti) e polveri (cacao e cannella).

visita collo dottoressa
(Shutterstock.com)

Disfagia: rimedi naturali efficaci

Come avrete facilmente intuito, per combattere la disfagia è fondamentale l’alimentazione. Cercate sempre di preferire carne trita alla fettina, latte condensato rispetto a quello classico, pesce morbido, formaggi cremosi, uova, frutta frullata, gelati, budini, semifreddi e via dicendo. Se possibile, sostituite la pasta, il riso e il pane con le patate lesse, il semolino e la crema di riso. Oltre al cibo, dovete fare grande attenzione a come mangiate. Seduti, con la schiena dritta, le braccia comodamente appoggiate sui braccioli della sedia e la testa piegata in avanti con il mento basso durante la deglutizione. Mangiate lentamente e deglutite a vuoto tra un boccone e l’altro.

Inoltre, è consigliato eseguire piccoli colpi di tosse, in modo da liberare la gola da eventuali residui di cibo. Fondamentale è anche la corretta igiene del cavo orale, in modo da scongiurare infezioni. In conclusione, è bene sottolineare che la disfagia è una problematica importante, che necessita dell’intervento di diversi specialisti: il logopedista, il dietista e il medico di riferimento che ha fatto la diagnosi. Pertanto, non affidatevi mai al fai da te, ma seguite soltanto le direttive degli esperti.