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Il progetto è emerso durante un incontro organizzato dalla Fondazione, dedicato alle potenzialità e alle sfide dell’economia circolare per il settore moda

La Fondazione fashion research Italy propone una circular valley del fashion per l’Emilia Romagna. Il progetto è emerso durante un incontro organizzato dalla Fondazione, dedicato alle potenzialità e alle sfide dell’economia circolare per il settore moda. Lo scopo dell’iniziativa è stato quello di riunire tutte le conoscenze sviluppate in ambito di sostenibilità nel territorio regionale, dove lavorano più di 32mila imprese sei settori dell’industria, del commercio e dei servizi legati alla moda, terza filiera dell’Emilia Romagna. Il valore di export è pari infatti a 7,7 miliardi di euro e conta ben 87mila addetti. Un esempio fra tutti è quello di Regenesi, azienda fondata nel 2009 che si occupa di riutilizzare i materiali dando loro nuova vita, a partire dalla pelletteria e dagli accessori. 

Da queste operazioni sono nate importanti collaborazioni con brand d’eccellenza come quelle con Automobili Lamborghini e Dainese. “Si tratta di un modello di impresa – spiega la ceo di Regenesi – che crea legami e comunica con il territorio, valorizzando le sue potenzialità”. Ci sono anche attività di cluster come quella di Carpi fashion system, che rilanciano l’uso della canapa nella filiera dell’abbigliamento e altri progetti come quello del passaporto digitale di prodotto.

La sostenibilità e l’importanza del riuso da sempre fulcro di Secondamano Italia

Tante le iniziative per rilanciare il tema della sostenibilità organizzate anche da Fashion research Italy tra cui l’organizzazione di workshop dedicati ad upcycling e green fashion. Adesso, sulla proposta di una “circular valley del fashion” bisognerà attendere la risposta dal Tavolo regionale permanente della moda. La sostenibilità e di conseguenza l’importanza del riuso e di rimettere in circolo i prodotti dando loro una seconda vita è da sempre fulcro di Secondamano Italia, sito di annunci nato per diffondere una cultura che sia a zero impatto ambientale. 

In che modo? Offrendo all’utente tantissime proposte, su diverse categorie (automobili, moda, casa, benessere) e tantissime tipologie di prodotti, a prezzi contenuti e che riducono gli sprechi.