I rifiuti diventano arte

Oggetti desueti, interpretati in maniera creativa, possono diventare opere d’arte

Viviamo in spazi sempre più stretti. I cassonetti della nettezza urbana sono parte del nostro spazio urbano.

Alcuni artisti trasformano questi materiali e permettono loro di prendere una nuova vita assumendo significati diversi.  

Due artisti rappresentano l’azione dell’arte sugli oggetti desueti estrapolati da tonnellate di rifiuti.

Jimmie Durham con la sua piccola discarica di rifiuti che si trasforma in un paesaggio in continua espansione e Pascale Marthine Tayou con i sacchetti di plastica, attraverso i colori e la difficile degradabilità del materiale. Opera esemplificativa di quest’ultimo è Plastic Bags che mostra un un diverso e corretto uso del sacchetto di plastica e diviene una critica, non troppo velata, alla condizione dell’uomo contemporaneo ed al suo consumismo imperante.

I rifiuti quindi, interpretati in maniera creativa, possono diventare delle vere e proprie opere d’arte, con un loro mercato e una loro poetica ma anche costituire un’importante occasione nel mercato del lavoro.