Roma Corviale
Roma, Corviale

Nella periferia sud-ovest di Roma si staglia un edificio imponente lungo 1 km e alto 9 piani. Una storia di degrado e di riqualificazione: Corviale, il “Serpentone”.

Corviale, il “Serpentone” di Roma, un edificio imponente lungo quasi 1 km e alto 9 piani. Una storia differente rispetto all’intento con cui era stato progettato e costruito. Siamo nella periferia di Roma, a sud-ovest della Capitale, con il più grande e ambizioso progetto architettonico dell’Istituto Autonomo di Case Popolari che ospita più di 4500 abitanti.

È il 1972 e ventitré architetti, coordinati da Mario Fiorentino, progettano l’enorme complesso composto dalla monumentale “stecca”, il primo edificio da cui, per le due dimensioni, prende il nome di “Serpentone”, e due corpi minori. Fiorentino diceva di essersi ispirato nella sua progettazione – per il suo ergersi solo e imponente – agli acquedotti romani che si stagliavano soli e grandiosi, nella campagna romana.

L’intento era quello di creare una sorta di città all’interno di un palazzo. In contrasto con i tanti quartieri privi di servizi, che dagli anni Sessanta si stavano via via sviluppando nella Capitale, Corviale si proponeva di inglobare servizi pubblici e privati. Un nuovo modo di concepire la periferia, insomma.

Fiorentino aveva previsto teatri, scuole, uffici, una biblioteca, servizi sanitari e un piano (il noto quarto piano) destinato alle attività commerciali. Il progetto, quindi, si ispirava alla corrente del Movimento Moderno, in cui l’architettura e l’urbanistica cominciano a diventare correlate e la prima acquisisce uno scopo sociale.

Questo urbanesimo collettivo, però, almeno nel caso di Corviale, purtoppo, non ebbe i risultati sperati. I lavori di costruzione avanzarono lentamente, e con interruzioni, e si conclusero nel 1984. Ma già agli inizi degli anni Ottanta (per proseguire anche negli anni Novanta) gli spazi furono occupati abusivamente (in particolar modo il quarto piano).

Per questo motivo Corviale è divenuto simbolo di degrado e fatiscenza della periferia tanto da creare addirittura una leggenda. Si narra che Fiorentino si suicidò dopo aver visto il mostro che aveva prodotto. La realtà, invece, è che, nel 1982, lo colpì un infarto e non riuscì a vedere gli ultimi lavori.

Oggi Corviale è inserito in un progetto di riqualificazione che mira alla sua rinascita.

Info sulla riqualificazione: www.lauraperettiarchitects.com/project/rigenerare-corviale/