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Scopriamo insieme i benefici e le problematiche delle ciliegie, il frutto primaverile, tanto amato da grandi e piccini

Tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, ecco rispuntare sulle nostre tavole uno dei prodotti più attesi dell’anno: le ciliegie. Al contrario di altra frutta, questa è disponibile solo per un breve periodo, ciò la rende ancora più amata e ricercata.

L’Italia è ai primi posti nella produzione di ciliegie, dove sono disponibili in diverse varietà, come quella di Marostica, di Vignola, Ferrovia, la Bella di Pistoia e tante altre, ciascuna con caratteristiche e tempi di maturazione diversi.

Proprietà delle ciliegie

Questo frutto ha molte proprietà benefiche per l’uomo; è ricco di minerali, potassio, vitamina C e melatonina, che permette un’azione antiossidante e lenitiva, utile anche per combattere l’insonnia. Alcuni studi hanno confermato che, oltre a ridurre l’azione dei radicali liberi, rallentando l’invecchiamento, le ciliegie hanno capacità simili all’azione di farmaci antinfiammatori. Oltre a favorire la diuresi, questo frutto aiuta il lavoro dell’intestino e combatte la stitichezza. Anche il succo che se ne ricava è ottimo e viene utilizzato per il recupero muscolare, dopo un allenamento.

É proprio vero che “una ciliegia tira l’altra“, attenzione però a non esagerare; si consiglia infatti di non superare i 150 grammi al giorno.

Ciliegia di Turi. Questa varietà è chiamata anche “Ciliegia Ferrovia”, poiché i primi alberi di questa specie correvano lungo alcuni binari ferroviari pugliesi (barmalini/Shutterstock.com)

Perché sono così costose?

Siamo fortunati, mangiando ciliegie non si rischiano grandi controindicazioni, se non la possibilità di sviluppare coliche o di aggravare i problemi dovuti alla sindrome dell’intestino irritabile. In questi casi è bene mangiarne in maniera molto limitata. Inoltre è importante tenere a mente che, se da un lato aiutano chi soffre di stitichezza, dall’altro bisogna fare attenzione alle capacità lassative.

Il vero problema che ruota attorno a questo frutto sembra essere un altro: il suo prezzo. Ma perché le ciliegie hanno un costo così elevato? La ragione è dovuta principalmente alla manodopera impiegata; la raccolta necessita infatti di molto tempo e attenzione, per evitare che il frutto si stacchi senza il suo picciolo, lavorando su alberi alti e con una chioma molto folta. A ciò si aggiungono le spese di irrigazione e di concimazione del terreno, di potatura delle piante e di mantenimento dei macchinari impiegati.

L’attuale situazione non aiuta: i rincari di petrolio e gas degli ultimi mesi non hanno fatto che aumentare ancora di più il costo, già elevato, di questo prodotto. Bisogna poi considerare le temperature molto elevate che, già a maggio, hanno portano ad una maturazione precoce dei frutti e, conseguentemente, alla necessità di raccoglierli in brevissimo tempo, per evitare che marcissero sulla pianta. Situazione di difficile gestione, soprattutto perché la disponibilità di manodopera è sempre meno.