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Quanto è importante la consapevolezza di una preparazione e conservazione ottimale delle conserve

La preparazione delle conserve (melanzane o zucchine sott’olio, ad esempio) sta vivendo una fase di rinascita. Attinge a una tradizione che si tramanda di generazione in generazione (chi non possiede nei quaderni di famiglia qualche ricetta di conserve di verdure, marmellate o quant’altro?).

Tuttavia è molto importante seguire delle regole basilari per evitare rischi e prevenire spiacevoli inconvenienti nel loro consumo. Primo fra tutti il frequente botulismo, derivato da cattive procedure e dalla mancata osservanza di norme igieniche.
Dal campo alla tavola è dunque essenziale diventare consapevoli di quanto conti il nostro ruolo nell’uso e nella manipolazione degli alimenti.

La scelta del cibo

Il botulismo è una forma di intossicazione alimentare causata da una tossina presente in un alimento. Generalmente è rintracciabile in conserve domestiche o artigianali, prodotte senza il rispetto di norme igieniche elementari.

Nella scelta del cibo è importante seguire un approccio glocal cioè attento alla tradizione e alle radici senza però escludere le conoscenze scientifiche e tecniche relative all’intera filiera produttiva. Per promuovere la sicurezza e salvaguardare la salute. Il cibo oggetto di conserve può essere alterato da agenti chimici, fisici (calore e luce) oppure biologici (microrganismi come lieviti e muffe, insetti, animali).

Definizione e origine delle conserve alimentari

Tradizione vuole che le conserve alimentari siano tutte quelle preparazioni in contenitori ermetici che, attraverso trattamenti termici, possono essere conservati a lungo periodo.

La pratica delle conserve affonda le sue origini nell’antichità. È stata la stessa natura a suggerirla: per esempio gli animali sepolti sotto la neve e il ghiaccio o il pesce nelle saline tanto per cominciare. Già i Fenici e gli Egiziani praticavano il commercio del pesce salato e affumicato, in seguito appreso da Greci e Romani.

La produzione di conserve ha trovato terreno fertile nelle preparazioni culinarie artigianali di diverse etnie dove la scelta degli alimenti, la stagionalità, le caratteristiche e le procedure variano.

Le conoscenze acquisite nel tempo devono aiutarci a evitare processi degradativi e conservare la genuinità e le caratteristiche nutrizionali delle materie prime. Per portare a tavola prodotto fatti in casa sicuri e buoni.