(Di Albina Bugarcheva. Fonte Shutterstock.com)

Alcune norme e suggerimenti da seguire per conservare al meglio il cibo

Una buona prassi nella conservazione degli alimenti parte sempre dal presupposto che vengano osservate norme igieniche elementari per l’igiene personale e della cucina.
Prima di occuparsi del cibo bisogna sempre lavarsi le mani. È anche indispensabile che l’ambiente dove si cucina sia ben areato e pulito. I piani di appoggio devono essere disinfettati di frequente mentre prodotti come spugne e panni vanno cambiati con regolarità.

I contenitori per conservare il cibo

Quando scegliamo un contenitore valutiamo alcune caratteristiche tra cui la dimensione. Non deve essere troppo grande per evitare che, una volta aperto, venga conservato troppo a lungo per il consumo. L’ideale è un barattolo da mezzo litro.

Il materiale più indicato è il vetro, anche se non è da scartare il metallo. Il vetro è trasparente e permette di visionare lo stato di conservazione del prodotto, è sterilizzabile e inodore. Va però tenuto al riparo della luce.

La chiusura dei contenitori può avere capsule in metallo oppure cerniera o guarnizione in gomma.
Prima dell’utilizzo i contenitori vanno lavati e asciugati con uno strofinaccio o in forno. Se usate contenitori sterilizzati a bagnomaria non serve che si asciughino ma vanno tenuti immersi nell’acqua fino al riempimento.

Per sterilizzare i barattoli si dovrebbero usare pentole in acciaio inox.

La scelta di frutta e verdura da conservare

Nella scelta di cosa conservare bisogna basarsi sulla stagionalità in modo tale che frutta e verdura mantengano vitamine, nutrienti e sali minerali in essi contenuti. Sono preferibili i prodotti a km zero, biologici e del proprio orto. In quest’ultimo caso bisogna preparare le conserve entro 6/12 ore dopo la loro raccolta.

È preferibile usare l’aceto di vino bianco e olio di primissima qualità. Per le conserve salate meglio il sale marino.

Riempimento

Quando si passa al riempimento del barattolo il contenitore non va riempito fino all’orlo. Specie per le marmellate è preferibile lasciare uno spazio di circa 1 cm. Per conserve che richiedono un trattamento termico dopo la chiusura lo spazio deve essere di 2 cm. Il liquido in cui è immersa la conserva (olio o aceto) deve superare gli alimenti conservati di 1 cm.

Tempi di conservazione in frigorifero

Dopo l’apertura le conserve acide o acidificate possono essere conservate anche per due mesi. Marmellate e passata di pomodoro per una settimana. Sughi, salse, succhi di frutta e pesto per 4-5 giorni. Per la pulizia del frigorifero si possono utilizzare acqua e aceto oppure acqua e bicarbonato.