Ciambelle della zia Sara

Questa è una ricetta familiare e la pasticcera è una zia di nome Sara. Una ricetta passata di famiglia in famiglia in una piccola comunità dove si condividono i piaceri della buona tavola e il cibo è uno scambio oltre che un dono. Gli ingredienti sono pochi e facili da reperire, ma le ciambelle sono all’altezza di una merenda o di una colazione gustosa per adulti e bambini comprata nella migliore pasticceria. Certo la mano fa la differenza ma la combinazione dei prodotti giusti è una buona base di partenza.

INGREDIENTI

  • 1 chilo di farina
  • 1 limone grattugiato
  • 1 bicchiere da vino di olio extra vergine di oliva
  • 1 tazzina da caffè di zucchero
  • 2 cubetti di lievito di birra fresco
  • 2 buste di vanillina
  • 5/6 uova biologiche intere
  • ½ chilo di patate bollite
  • Latte intero
  • Olio di arachidi/semi di girasole

Procedimento

  1. Lavarsi le mani prima di maneggiare il cibo.
  2. Sbattere le uova intere con lo zucchero. Unire gradualmente la farina setacciata, il limone grattugiato, l’olio, le patate bollite che vanno precedentemente ridotte in poltiglia (in questo caso usare un passatutto).
  3. Infine lavorare l’impasto e incorporare la vanillina e il lievito di birra. Si consiglia di sciogliere il lievito in acqua tiepida, mai bollente.
  4. L’aggiunta del latte, tiepido, non deve essere eccessiva. L’impasto dovrà risultare consistente al punto giusto per potere filare le ciambelle.
  5. Lasciare riposare le ciambelle per un’ora in un luogo fresco e asciutto, ricoprendole con un canovaccio.
  6. In una padella in acciaio inossidabile versare una dose abbondante di olio di arachidi e immergere le ciambelle nell’olio bollente. Rimuoverle quando saranno dorate.
  7. Sulle ciambelle ancora calde spargere lo zucchero.

Le ciambelle vanno consumate calde. Si può spolverare sopra del cacao in polvere, lo zucchero a velo oppure il miele. Quello di acacia è particolarmente indicato ma si può optare per il sapore delicato del millefiori o amaro del miele di castagno per chi preferisce i contrasti.
Meglio evitare le farciture.