Centinodia
Centinodia

La centinodia, conosciuta anche con il nome di erba dei cento nodi, ha tante proprietà. Quali sono gli usi e le controindicazioni?

Pianta erbacea annuale e molto comune, la centinodia appartiene alla famiglia delle Polygonaceae. Cresce spontaneamente in tutto il nostro Paese, tanto che si può avvistare facilmente lungo i sentieri o nei prati incolti. Conosciuta anche con il nome di erba dei cento nodi o poligono degli uccelli, vanta proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, antimicrobiche e vasocostrittrice.

In caso di irritazioni e infezioni dell’apparato urinario o per eliminare piccoli calcoli a livello di reni e vescica, questo rimedio naturale è largamente impiegato grazie alle sue capacità diuretiche e antiflogistiche. Inoltre, vantando proprietà emollienti ed espettoranti, la centinodia è consigliata in caso di mal di gola, tosse, catarro e gengivite. Infine, essendo astringente e antidiarroico, ha un’efficace azione rimineralizzante.

Della centinodia si utilizza l’intera pianta, ricca di flavonoidi, tannini, acido salicico, mucillagini, saponine e alcaloidi. Molto impiegata in fitoterapia, si utilizza sotto forma di decotto, tintura madre o altri estratti. Se la si vuole assumere come infuso, basta aggiungere un cucchiaino di erba ogni 100 millilitri di acqua bollente. Se, invece, si preferiscono le gocce, ne vanno assunte 50 due volte al giorno.

L’erba dei cento nodi è utile anche per favorire la cicatrizzazione di piccole ferite o ulcere della pelle. In questo caso, è consigliato l’uso di una pomata specifica, facilmente reperibile in erboristeria, da applicare all’occorrenza.

Centinodia: controindicazioni

La centinodia è considerata una pianta sicura, pertanto non presenta particolari controindicazioni o effetti collaterali. Nonostante tutto, è sempre consigliato non eccedere con le dosi raccomandate. In alcuni casi, infatti, può provocare disturbi gastrointestinali. Durante la gravidanza, l’allattamento e in caso di ulcera gastrica e reflusso gastroesofageo, è sconsigliato l’utilizzo.