cavolo nero foglie
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Quali sono le proprietà del cavolo nero? Scopriamole tutte, insieme agli usi e alle controindicazioni da tenere bene a mente.

Appartenente alla famiglia delle Brassicaceae, il cavolo nero, il cui nome tecnico è Brassica oleracea, è una varietà di cavolo che vanta proprietà importanti. A differenza degli altri, questa specie non produce alcun fiore e le foglie sono l’unica parte che si può consumare. Un tempo considerato un alimento destinato alla popolazione meno abbiente, oggi è stato rivalutato perché è ricco di fibre, proteine, sali minerali (calcio, zinco, ferro, magnesio, fosforo, potassio, sodio), acidi grassi Omega 3, flavonoidi, glucosinolati e vitamine A, B, C, E e K. Come se non bastasse, è ipocalorico, motivo per cui è indicato nelle diete: 100 grammi di cavolo apportano solo 30 calorie.

Grazie al potassio, il cavolo nero è ottimo per mantenere l’equilibrio della pressione sanguigna, mentre per la presenza di vitamina C è indicato per rafforzare il sistema immunitario e contrastare i radicali liberi. Ottimo per la salute della vista, migliora i movimenti intestinali, abbassa i livelli di colestrolo LDL, contrasta la stipsi e la costipazione e aiuta il sistema cardiocircolatorio. Tutto qui? Ovvio che no. Depura e disintossica l’organismo, in particolare fegato e reni, consente all’organismo di smaltire tossine, sostanze tossiche e veleni, rinforza pelle e muscoli, è un ottimo diuretico e mantiene in salute ossa e denti. Dulcis in fundo, rafforza la mente, migliora la memoria e, sotto forma di decotto, è efficace in caso di distorsioni e infiammazioni osteoarticolari.

cavolo nero centrifugato
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Cavolo nero: usi e controindicazioni

L’utilizzo più comune del cavolo nero è quello culinario. Essendo povero di zuccheri e ricco di fibre, è un alimento perfetto per i diabetici. Grazie alla presenza di ferro, invece, è indicato per quanti soffrono di anemia. Inoltre, è privo di glutine, motivo per cui può essere consumato dai celiaci. Considerato uno dei cibi più benèfici presenti in natura, se usato come centrifugato è valido per combattere disturbi gastrici, come ulcera gastrica e colite ulcerosa, bruciori di stomaco, difficoltà digestive e infiammazioni intestinali. In brodo, con l’aggiunta di miele, è un ottimo rimedio contro i problemi polmonari. In caso di distorsioni, tumefazioni, infiammazioni osteoarticolari e lombalgia, invece, basterà applicare le foglie pestate direttamente sulla zona interessata, fissandole con un bendaggio. Le nonne lo applicavano anche in caso di herpes e fuoco di Sant’Antonio. Sul versante delle controindicazioni, il cavolo nero non è indicato per chi soffre di ipotiroidismo, disturbi renali, gotta e iperuricemia e per coloro che seguono terapie con farmaci beta-bloccanti.