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Dal 2027 la dilazione semplificata per i debiti fiscali sale a 96 rate mensili. Scopriamo come funziona, requisiti, decorrenza e regole.

Dall’1 gennaio 2027 entreranno in vigore nuove disposizioni per quanti hanno cartelle esattoriali pendenti con l’Agenzia delle Entrate. Questa nuova misura, che poco si differenzia da quella attivata in passato con scarsi risultati, è rivolta a tutti i contribuenti con pendenze inferiori o pari a 120 mila euro e consente di dilazionare il debito fino a 8 anni, quindi per 96 mensilità.

Per farne richiesta basta presentare una semplice istanza, senza allegare prove sul proprio stato finanziario, ma bisogna fare attenzione alla data. Questo perché, per l’applicazione del nuovo scaglione temporale, fa fede il momento dell’invio della domanda e non la notifica dell’atto. Ad esempio, chi riceverà una cartella nell’ultimo scorcio del 2026 e presenterà la richiesta all’inizio del 2027 sfrutterà il limite di 96 rate, mentre le istanze che verranno inoltrate entro il 31 dicembre 2026 rimarranno vincolate alla soglia del passato, che prevede 84 mensilità.

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Come presentare la domanda per la rateizzazione

La domanda per la rateizzazione delle cartelle esattoriali può essere presentata accedendo con SPID o CIE al portale dell’Agenzia delle Entrate, oppure tramite PEC o presso i punti di contatto sul territorio. Per cifre superiori ai 120mila euro o piani estesi oltre la via ordinaria, resta obbligatorio attestare lo stato di difficoltà: le persone fisiche e le ditte individuali in regime semplificato dovranno esibire l’Isee, mentre per le società e i condomini si terrà conto degli indicatori di liquidità e degli indici patrimoniali Alfa e Beta.

Cartelle esattoriali 2027: le nuove regole

Nel momento in cui si presenta l’istanza di rateizzazione viene bloccato l’avvio di nuove azioni esecutive o cautelari nei confronti del debitore, al netto delle deroghe previste dalla normativa. Inoltre, il versamento della prima quota consente di ottenere la sospensione di eventuali fermi amministrativi già registrati sui beni.

Attenzione, però, perché è fondamentale mantenere la regolarità dei pagamenti. Per i piani sottoscritti a partire dal 16 luglio 2022, il mancato saldo di 8 rate, anche non consecutive, determina la decadenza dal beneficio. In questa eventualità, l’importo residuo diventa subito esigibile in un’unica soluzione e non potrà più essere oggetto di ulteriori rateizzazioni.