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Cosa fare in presenza di carenza di vitamina K? Vediamo quali sono i sintomi e se ci sono rimedi naturali efficaci.

La carenza di vitamina K è frequente nei lattanti, ma può colpire anche gli adulti. Generalmente, la diagnosi è confermata dalle analisi del sangue, ma ci sono alcuni sintomi che non passano inosservati. In primis, il sanguinamento sottocutaneo, che causa ecchimosi. Ma l’emorragia può essere anche nasale, gastrica, intestinale e da una ferita. Quando è gastrico può scatenare vomito con sangue, ma tracce ematiche possono comparire perfino nelle urine e nelle feci. Queste ultime possono apparire nere e catramose.

Nella maggior parte dei casi, la carenza di vitamina K è legata ad una dieta estremamente povera di grassi, ma può essere provocata anche da alcune malattie, come la fibrosi cistica e l’ostruzione dei dotti biliari, che compromettono l’assorbimento dei grassi, riducendo di conseguenza l’assorbimento della vitamina in questione. Infine, tra i fattori scatenanti ci sono anche determinati farmaci e il consumo massiccio di olio minerale. Per quanto riguarda i neonati, probabilmente la mancanza è legata alle piccole quantità che passano dalla madre al bimbo durante l’allattamento. Nei primi giorni di vita, infatti, l’intestino del bambino non ha ancora i batteri necessari per la produzione di vitamina K. E’ bene sottolineare che, in ogni caso, questa carenza può rendere fragili le ossa.

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Carenza di vitamina K: rimedi naturali efficaci

Necessaria per la sintesi delle proteine responsabili della coagulazione del sangue, la vitamina K è fondamentale anche per la salute delle ossa e degli altri tessuti. Pertanto, una sua carenza deve sempre essere contrastata. A differenza delle altre vitamine, è liposolubile, quindi si scioglie nel grasso ed è assorbita al meglio se consumata proprio con i grassi. Pertanto, a tavola via libera ad ortaggi a foglia verde, come spinaci e cavoli, e oli di soia e canola. E’ bene sottolineare che questo deficit è piuttosto raro negli adulti, visto che parecchie verdure ne sono ricche e che i batteri nell’intestino producono vitamina K. Ci sono comunque diversi integratori che possono essere assunti in concomitanza con una dieta corretta. Diverso il discorso per i neonati. Generalmente, nei più piccoli si opta per un’iniezione alla nascita che li protegge da eventuali problematiche.