
Conoscete le proprietà della canfora? Scopriamo tutti gli usi e le controindicazioni da tenere bene a mente.
Estratta dalla pianta omonima, la canfora è un rimedio naturale conosciuto fin dalla notte dei tempi per le sue importanti proprietà. Queste ultime si trovano nell’olio essenziale che si estrae da diverse parti dell’arbusto, soprattutto nel legno del tronco e della radice. Originario delle foreste dell’Asia orientale, è un albero enorme, che può raggiungere anche i 40 metri di altezza.
Come rimedio naturale, la canfora viene utilizzata soprattutto per la sua azione antisettica, antinfiammatoria, antibatterica e antifungina. E’ indicata per combattere infiammazioni e nevralgie di varia natura, sia se riguardano il sistema muscolo-scheletrico che quello respiratorio. Risulta efficace per contrastare problematiche come: reumatismi, crampi, dolori muscolari e distorsioni. Inoltre, è consigliata in presenza di stati febbrili, bronchiti e tosse. Dulcis in fundo, è una grande alleata del cuore e della circolazione e aiuta a proteggere indumenti e piante da parassiti, funghi e insetti.

Canfora: usi e controindicazioni
La canfora si trova in commercio sotto forma di olio essenziale, unguenti e creme per applicazioni topiche. L’uso è esclusivamente esterno. Per quanto riguarda le controindicazioni, è considerato un rimedio naturale sicuro. E’ bene sottolineare, però, che alcune persone potrebbero risultare sensibili al principio attivo e avere disturbi di breve durata. Al contrario, se ingerita è tossica e potrebbe causare problematiche più gravi, come: nausea, vomito, vertigini, disturbi visivi, movimenti impulsivi, delirio, perdita della coscienza.









