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L’app che permette di acquistare avanzi del cibo dei buffet disincentivando gli sprechi

Una nuova idea finlandese prende il nome di BuffetGo, un’app che consente di ordinare gli avanzi di buffet che altrimenti verrebbero buttati.

Come funziona BuffetGo

Come funziona? Si inserisce un codice postale per trovare tutti i ristoranti della zona che aderiscono all’iniziativa. In seguito si procede all’ordinazione dei pasti a disposizione – scontati fino al 90% rispetto al prezzo originale – che possono essere ritirati ad un orario prestabilito, in genere corrispondente a quello di chiusura dell’esercizio. Per ogni pasto venduto attraverso BuffetGo, l’azienda dona il 20% del profitto al Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite – dedicato alla lotta contro la fame nel mondo. Mentre l’80% rimanente viene spartito fra il ristorante (la quota maggiore) e la società che gestisce l’app.

Secondo le ultime stime questo sistema consente di risparmiare più di 240mila porzioni di cibo che finirebbero in discarica ogni giorno.

Alcune app italiane

In Italia esistono versioni simili. Una di queste si chiama LastMinuteSottoCasa, un’app e piattaforma web che permette ai negozianti di mettere in vendita, a prezzo decisamente scontato, il cibo che si avvicina alla data di scadenza e a chi abita nei pressi del negozio di acquistare prodotti alimentari ancora freschi. C’è poi Myfoody, che garantisce la prenotazione, anche qui a prezzo ridotto, di cibi nei supermercati ancora buoni ma a ridosso di scadenza o con difetti estetici nel packaging che altrimenti andrebbero sprecati.

Dati sullo spreco alimentare

Secondo la FAO 1,3 miliardi di tonnellate di cibo vengono buttate ogni anno in tutto il pianeta. Parliamo di quasi un terzo della produzione alimentare mondiale. Uno spreco dal valore di 1000 miliardi di dollari, secondo dati dell’Osservatorio Waste Watcher. Soltanto in Italia gettiamo nella spazzatura di casa circa 30 milioni di tonnellate di cibo all’anno, per un totale di 8,4 miliardi di euro (cifre a ribasso). E se allarghiamo lo spreco a livello di filiera – produzione e distribuzione – arriviamo a quasi 16 miliardi di euro sprecati ogni anno.

Un problema verso il quale stanno nascendo, lentamente, delle soluzioni virtuose, ma che ancora fanno fatica a decollare.