
Il bonus giardino è stato confermato anche per il 2025? Il Governo ha messo uno stop, ma si possono ancora recuperare le spese.
Quanti speravano di poter usufruire del bonus giardino anche nel 2025 riceveranno una brutta notizia: il Governo ha stabilito che l’incentivo non avrà seguito. Questo significa che tutti i proprietari di immobili che avevano in mente di sistemare giardini, terrazzi e aree verdi non potranno più beneficiare della detrazione fiscale delle spese sostenute. Attenzione, però, perché alcune persone avranno comunque diritto al recupero di parte dei costi sostenuti.
Il bonus giardino, inattivo dall’1 gennaio 2025, prevede una detrazione fiscale del 36% su una spesa massima di 5.000 euro per immobile. Per poterne beneficiare è necessaria una documentazione, contenente: ricevute dei pagamenti, fatti esclusivamente con bonifico bancario o postale, carta di credito o debito con causale “detrazione fiscale per la sistemazione di aree verdi” e fatture dettagliate dei lavori eseguiti. La detrazione deve essere inserita nel Modello 730 o Modello Redditi PF, mentre il rimborso viene suddiviso in 10 rate annuali di pari importo.

Chi può ottenere il bonus giardino anche nel 2025?
Nel 2025, il bonus giardino viene riconosciuto soltanto a coloro che hanno effettuato i lavori fino al 31 dicembre 2024. Questo significa che possono ottenere la detrazione fiscale del 36% (fino a 1.800 euro) su una spesa massima di 5.000 euro quanti hanno sistemato giardini, terrazzi e aree verdi tra il 2020 e il 2024. In ogni caso, ricordate che tutti i costi sostenuti dall’1 gennaio 2025 non sono recuperabili.
Di seguito, i lavori coperti dal bonus:
- spazi verdi, come giardini, terrazzi, cortili e balconi, su abitazioni di proprietà (no lavori in aree comuni dei condomini);
- interventi volti alla realizzazione o alla manutenzione di aree verdi, come piantumazione di alberi e arbusti, realizzazione di impianti di irrigazione, creazione di giardini e terrazzi (no spese per altri lavori, come quelli edilizi generali);
- solo lavori su abitazioni residenziali a uso privato (no immobili adibiti ad attività commerciali o professionali).









