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Con il bonus disoccupati 2025 si possono ottenere fino a 1000 euro: ecco quali sono i requisiti e come inoltrare la domanda.

Negli ultimi giorni si fa un gran parlare del bonus disoccupati 2025, ma è bene sottolineare fin da subito che il vecchio reddito di cittadinanza non c’entra nulla. Si chiama, infatti, SAR, sigla che sta per Sostegno al Reddito, ossia una misura che spetta ai lavoratori in somministrazione che non hanno un impiego. Attenzione, però, perché non è destinato a tutti, ma soltanto a coloro che rispettano determinati requisiti.

Innanzitutto, bisogna rientrare nelle categorie stabilite dalle operazioni di istruttoria di FormaTemp, ossia il fondo per la formazione e il sostegno al reddito dei lavoratori in questione. Attualmente, si stanno vagliando le domande presentate tra ottobre e novembre 2024. E’ fondamentale, però, che gli utenti disoccupati abbiano avuto un contratto di somministrazione per specifiche categorie di professionisti, non importa se a tempo determinato o indeterminato.

Le persone che hanno questo primo requisito, ossia rientrare in determinate categorie professionali, devono essere disoccupate da almeno 110 giorni e in stato di disoccupazione da almeno 45, nel corso degli ultimi 12 mesi dall’ultimo giorno di lavoro in somministrazione. Inoltre, devono essere disoccupate da non meno di 45 giorni dopo il termine della procedura MOL (Mancanza di Occasioni di Lavoro).

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A quanto ammonta il bonus disoccupati 2025

Un altro requisito fondamentale per il bonus 2025 è essere disoccupati da almeno 45 giorni ma con 90 di lavoro maturati negli ultimi 12 mesi, sempre dall’ultimo giorno di lavoro in somministrazione. Bastano anche 360 ore lavorative per contratti part-time misti, verticali o con MOG.

Ovviamente, conoscere il metodo di calcolo dei giorni lavorati e fare la domanda correttamente è essenziale, pena il mancato riconoscimento del bonus. L’importo varia in base alla categoria a cui si appartiene, da 780 euro fino a 1000 euro. La richiesta si effettua sul sito Forma.Temp dopo essersi registrati sulla piattaforma FTWEB tra il 106esimo e il 173esimo giorno successivo all’ultimo rapporto di lavoro in somministrazione.

Consigliamo di rivolgersi a un sindacato, portando con sé i seguenti documenti: tessera sanitaria, codice fiscale, copia delle buste paga e della cessazione del rapporto lavorativo, estratto conto previdenziale INPS dopo 105 giorni dalla cessazione che attestino i 45 di disoccupazione, eventuali certificati per malattia, infortuni, maternità e la documentazione NASPI se ci sono state dimissioni volontarie per giusta causa.