infermiera paziente diabetico
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Come funziona il bonus diabete 2025? Scopriamo le agevolazioni economiche previste per i pazienti che dimostrano di avere la malattia.

Anche nel 2025 si torna a discutere del bonus diabete. Parliamo di una malattia di cui in Italia, stando ai dati Istat del 2022, ne soffrono 3,9 milioni di cittadini. Una patologia con cui si può convivere, ma che se non curata nel modo corretto può portare al decesso. In ogni modo, l’aspettativa di vita di un diabetico si riduce di 10/14 anni rispetto a un soggetto che non ha lo stesso problema di salute. I pazienti non hanno tutti lo stesso grado di invalidità, dettaglio che determina le agevolazioni economiche e assistenziali riconosciute e fornite dall’Inps.

Pertanto, non esiste un vero e proprio bonus diabete 2025, ma si tratta di un insieme di contributi riconosciuti solo ed esclusivamente ai pazienti diabetici, non a tutti ovviamente. Soltanto coloro che hanno sviluppato la malattia in modo invalidante hanno diritto alle agevolazioni dell’Inps. A livello economico, parliamo di una cifra di circa 500 euro, ossia l’indennità di accompagnamento che spetta a tutti i malati che hanno problemi di deambulazione. In base al grado di invalidità vengono forniti:

  • 286,81 euro per 13 mensilità con un’invalidità dal 74% al 99% (assegno di invalidità civile);
  • 286,81 euro per 13 mensilità con un’invalidità del 100% (pensione di inabilità);
  • 520,29 euro per 12 mensilità a coloro che non sono in grado di camminare autonomamente o di compiere atti quotidiani (indennità di accompagnamento).
paziente diabetico controllo dito
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Nessun bonus diabetici 2025, ma agevolazioni per i pazienti

Anche se non esiste un bonus 2025, i diabetici possono comunque ottenere un contributo economico elargito dall’Inps. Nello specifico, possono richiederlo i pazienti affetti da:

  • diabete mellito di tipo 1 o di tipo 2, con complicanze micro-macroangiopatiche e manifestazioni cliniche di medio grado (invalidità tra il 41% e il 50%);
  • diabete mellito insulino-dipendente, con un mediocre controllo metabolico e iperlipidemia, non trattabili con le normali terapie (invalidità tra il 51% e il 60%);
  • nefropatia, retinopatia e maculopatia (invalidanti tra il 91% e il 100%).

Ricordiamo che per ottenere una delle agevolazioni è necessario avere il certificato del dottore di base ed eseguire una serie di esami per attestare la malattia. Soltanto con questi documenti alla mano si può fare domanda all’Inps, che poi convocherà il paziente per la visita presso la propria commissione medica. Generalmente, dopo un mese dalla visita l’Istituto comunicherà l’esito della richiesta, specificando i contribuiti a cui si può accedere.